PRONTO IN 5 MINUTI !!!

Oggi la giornata era troppo bella per stare a casa ai fornelli, ma non per questo ci si deve privare di un gustoso pranzetto da preparare in pochi minuti… La versatilità del pangasio ormai l’ho appurata perciò ho aperto il frigo e ho esplorato tra gli avanzi, ecco cosa è venuto fuori .

PANGASIO SCOTTATO ACCOMPAGNATO DA UNA  SALSA AL POMODORO CON OLIVE NERE.

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LE FOTOGRAFIE CHE HANNO FATTO LA STORIA: Grace Robertson, Sul Bruco

Questa fotografia mi mette il sorriso e mi fa pensare a quanto sia bello rallegrarci delle piccole cose che abbiamo.

” Il piacere, trasporto ed il terrore di queste signore che vengono giù dalle montagne russe a Clapham nei grigi anni postbellici dell’Inghilterra, pulsa di vita”.

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LA FORZA DELLA VITA

NON CI SONO PAROLE PER DESCRIVERE QUESTE IMMAGINI MERAVIGLIOSE, GUARDATELO…

IL DOLCE DELLA DOMENICA

Oggi, nonostante sia domenica, il mio compagno è andato a lavorare, ma quando torna gli farò trovare un dolcetto soffice e gustoso!!

TORTINO DI PERE SENZA UOVA E SENZA BURRO 

INGREDIENTI:

300 g di farina
150 g di zucchero
200 ml di acqua o latte
100 ml di olio di semi
1 bustina di lievito per dolci
cannella o scorza di limone grattugiata
300 g di mele
300 g di pere

Unire tutti gli ingredienti secchi, a questo punto aggiungere il latte gradualmente sempre amalgamando avendo cura che non si formino dei grumi , l’olio , cannella o limone e infine le pere e le mele tagliate a fettine sottili .

Una volta pronto il composto, infornate a 160 gradi per circa un’ora.

 

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LE FOTOGRAFIE CHE HANNO FATTO LA STORIA: Louise Brown

Il 25 luglio 1978 nasce Louise Brown, il primo neonato concepito attraverso la fecondazione artificiale.
Alla notizia di quella nascita, il mondo rimase di stucco. Infatti, sebbene negli anni precedenti i giornali avessero seguito gli sforzi degli scienziati che tentavano di ottenere la fecondazione in vitro, quella possibilità sembrava appartenere più alla fantascienza che alla realtà. La ricerca di Robert Edwards e Patrick Steptoe, i due “papà scientifici” della piccola Louise, era da molti ritenuta immorale e pericolosa, perché – si obiettava – se mai fosse andata in porto avrebbe certamente fatto nascere neonati deformi.
Louise, invece, non era solo perfettamente normale: il caso volle che fosse anche bellissima (come si vede dalla foto, la bambina bionda ovviamente è la piccola Louise) al punto che per i giornali di tutto il mondo divenne “la neonata perfetta”, l’“adorabile Louise”, “la bambina del secolo”.
Per Steptoe, infatti, quell’evento così eccezionale era pur sempre una nascita, e lui doveva tutelare la riservatezza e la serenità necessarie alla mamma e alla bambina. Il medico aveva quindi fatto di tutto per depistare i numerosi giornalisti che avevano seguito la gravidanza violando in più di un’occasione la privacy della donna. Forse, un po’, se ne sentiva responsabile, perché quando aveva proposto la fecondazione in vitro ai genitori di Louise, non aveva detto che, prima di allora, nessuna donna aveva mai concepito un bambino in quel modo.

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Ecco perchè adottare un cane

Vi do il buongiorno con questo video , che probabilmente solo chi ha un animale, cane o gatto che sia potrà capire fino in fondo.
Solo facendo entrare un animale nel vostro cuore potrete capire sino in fondo il significato di amore incondizionato!!!

manakiche b’zaatar, ovvero focaccine libanesi

Una mia carissima cugina  mi ha omaggiata, conoscendo la mia passione per la cucina, di una spezia tipica del libano , ovvero lo zaatar , che in realtà non è una spezia ma un mix di spezie che può variare in base alle zone e al gusto personale, le spezie di base da utilizzare sono, sesamo, timo fresco, origano e sumac ( che non avevo mai sentito nominare prima ).

Con questo mix di spezie ho realizzato delle focaccine tipiche libanesi, che sono risultate un antipasto sfiziosissimo e croccante , eccole .

Semplicissime da fare. io le ho fatte con della pasta da pizza che mi è avanzata dalla pizza settimanale 🙂 potete comprare anche il rotolo di pasta da pizza pronto e farete un figurone con gli amici per un aperitivo 🙂

Una volta steso l’impasto si procede con dei tagliapasta della forma e dimensione che preferite, spennellate con  dell’olio extravergine d’oliva e cospargetele con lo zaatar , se non avete quello utilizzate un mix di spezie mediterranee saranno ottime ugualmente.

Infornate per circa dieci minuti a forno preriscaldato a 220 gradi .

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LE FOTOGRAFIE CHE HANNO FATTO LA STORIA: LEONARDA CIANCIULLI

Uno degli argomenti che mi appassiona di più è la criminologia e i serial killer , le loro storie hanno sempre destato in me tanto interesse, questa è la storia di una donna italiana , una serial killer .

Leonarda Cianciulli è stata una serial killer italiana attiva tra il 1939 e il 1940.
È passata alla storia come la saponificatrice di Correggio perché pare che, in almeno un caso, abbia smembrato il cadavere della sua vittima per bollirlo con soda caustica al fine di ricavarne sapone. Ebbe 13 gravidanze con 3 aborti spontanei e 10 neonati morti nella culla e solo dopo l’intervento di una “strega” riuscì a portare a termine quattro gravidanze. Affetta da gravi problemi psichici e da doppia personalità, la donna credeva che una maledizione fosse stata lanciata sulla sua famiglia. Per esorcizzare tale malocchio e proteggere i suoi figli, il bene da difendere a qualunque prezzo, uccise almeno tre donne. Con vari inganni, la Ciaciulli convinceva le malcapitate ad affidarsi a lei, a tagliare i rapporti con la famiglia per inseguire fantomatiche promesse (come un nuovo marito) e a cederle i loro beni, durante la loro teorica assenza all’inseguimento di tali promesse fatte loro dalla donna. Con il corpo di almeno una di loro, ricavò saponette che donava ai vicini, mentre con il sangue di tutte le vittime, seccato, macinato e unito alla farina, creava biscotti e dolci che mangiava e che faceva mangiare ai figli per proteggerli dalla morte. Dichiarata colpevole di triplice omicidio, distruzione di cadavere tramite saponificazione e furto aggravato, venne condannata a 30 anni di reclusione e tre da scontare prima in un ospedale psichiatrico. Non uscirà mai dal manicomio criminale. La donna disse sempre:” Non ho ucciso per odio o per avidità, ma solo per amore di madre”.

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LA MAGIA DELLO ZAFFERANO

Lo zafferano è la spezia più costosa al mondo, colorato e saporito, dona alle pietanze, sia dolci che salate un tocco di personalità .

Oggi l’ho utilizzato per fare una crema sfiziosa per condire un semplice petto di pollo al forno con contorno di peperoni e cipolle stufati 🙂

RICETTA:

1 petto di pollo 

3 peperoni medi

1 cipolla

PER LA BESCIAMELLA ALLO ZAFFERANO:

25 grammi di burro

25 grammi di farina

250 ml di latte intero, fresco possibilmente

sale

la punta di un cucchiaino di zafferano

Il procedimento è semplicissimo, mettete il petto di pollo tagliato in due parti uguali in forno a 200 gradi per circa 25 .30 minuti, se preferite potete farlo anche in una padella antiaderente inizialmente a fuoco vivace per creare una bella doratura, nella teglia unite peperoni e cipolle tagliati a listarelle aggiungendo un filo d’olio evo e sale .

Nel frattempo che il pollo e le verdure sono in forno prepariamo la besciamella allo zafferano , veloce e semplicissima , si procede come una normale besciamella , ma poco prima che raggiunga l’ebollizione si aggiunge lo zafferano che conferirà un gusto particolare al nostro piatto .

Una volta sfornato il pollo lasciatelo riposare qualche minuto e poi procedete all’ impiattamento , guardate com’è venuto carino !!!

Questo è un piatto che potete realizzare anche con un petto di pollo arrosto avanzato dal classico pollo intero… o dal pollo lesso, basterà farlo dorare in padella con un pochino di burro 🙂

 

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Le fotografie che hanno fatto la storia : Jeanne Hebuterne

Da oggi vorrei ogni giorno proporvi delle fotografie che hanno fatto la storia, momenti immortalati per sempre, che in alcuni casi hanno segnato delle svolte e in altri casi sono solo il simbolo di qualcosa che non c’è più ma che vale la pena ricordare. Voglio precisare che foto e didascalie sono prese da internet.

“Devota fino all’estremo sacrifizio”
È l’epitaffio sulla sua tomba a Pere Lachaise di Jeanne Hebuterne – pittrice francese, compagna di Amedeo Modigliani. Il 24 gennaio 1920 Modigliani muore di tisi e solo il giorno dopo, la giovane (al nono mese di gravidanza) si lancia dalla finestra dell’appartamento al quinto piano, morendo sul colpo e lasciando sola la figlia di due anni avuta dal pittore italiano. I familiari di Jeanne, che disapprovavano la relazione con Modigliani permisero il trasferimento del corpo a Pere Lachaise solo nel 1930, affinché venisse sepolta accanto all’amato. 

Pur non condividendo affatto il gesto di questa donna, posso notare quanto certi fatti non siano così dissimili dai giorni nostri, l’amore ” malato ” è sempre esistito.

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