LE FOTOGRAFIE CHE HANNO FATTO LA STORIA:GUERNICA

Uno dei miei dipinti preferiti in assoluto, ricordo benissimo il mio incanto quando lo vidi a Madrid, il grande rammarico di non averlo potuto fotografare a causa del divieto.

La città basca di Guernica è famosa per essere stata la scena di un bombardamento aereo a – tra i primi e più duri – messi in atto dalla Legione Condor, composta da elementi della tedesca Luftwaffe, e della Aviazione Legionaria Fascista d’Italia, il 26 aprile 1937 con il supporto dell’Aviazione Legionaria, durante la guerra civile spagnola. La città venne devastata, anche se miracolosamente l’Assemblea Basca e il Gernikako Arbola sopravvissero.
Ci sono comunque contraddizioni nella versione “vulgata” dell’evento, che risentì da una parte e dall’altra delle esigenze della propaganda di guerra. Le forze fasciste negarono infatti puramente e semplicemente che il bombardamento fosse mai avvenuto (durante il regime franchista la versione ufficiale della propaganda del regime spagnolo negò l’esistenza stessa del bombardamento, sostenendo che la città era stata distrutta dagli stessi Repubblicani in fuga, per lasciare “terra bruciata” in quanto Guernica venne infatti occupata dai falangisti due giorni dopo il bombardamento), quelle repubblicane e la stampa a loro favorevole gonfiarono invece il numero delle vittime (si parlò addirittura di 1645), paradossalmente facilitate in ciò dal fatto che le truppe franchiste bruciarono, al momento della conquista della cittadina, i registri parrocchiali, per impedire la conta delle vittime effettive.
Non fu un bombardamento a tappeto, ne sono prova i grandi edifici sopravvissuti e l’assenza dei classici crateri da bombardamento aereo. Tuttavia l’uso di “semplici” bombe incendiarie fu comunque sufficiente a radere al suolo più del 45% della cittadina, favorito da un forte vento che ne ha amplificato gli effetti.
Questo primo bombardamento su popolazione civile (e l’emozione che suscitò si deve anche al fatto che fosse il primo dell’infinita serie di quelli effettuati nella Seconda Guerra Mondiale, ed era quindi ancora percepito come “eccezionale”) scioccò numerosi artisti e venne immortalato nel famoso quadro di Pablo Picasso, che della città prende appunto il nome.

“È lei che ha fatto questo orrore?”
“No, è opera vostra”
(Risposta di Picasso all’ambasciatore tedesco Otto Abetz, in visita al suo studio, di fronte ad una fotografia di Guernica)

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