PRESUNTO KILLER

Sono trascorsi quattro anni dalla sua morte e ieri finalmente la svolta.

Erano solo una ragazzina di provincia, con una bella famiglia e tutta la vita da vita da vivere , prima che qualcuno gliela strappasse via nel modo peggiore.

Si chiamava Yara Gambirasio e la sua triste vicenda ha fatto tremare tutta l’Italia, perchè quello che è accaduto a lei potrebbe purtroppo accadere in ogni famiglia.

Migliaia di analisi del dna, investigazioni che hanno portato per anni a vicoli ciechi e che ormai facevano pensare che l’assassino sarebbe rimasto impunito per sempre.

Ma ieri la svolta, un nome, un dna, segno inconfondibile in un reato.

Massimo Giuseppe Bossetti, insospettabile, incensurato, padre di tre bambini.

Chissà cosa ci aspettiamo di vedere quando si scopre il colpevole, forse visi turpi, sguardi malvagi o chissà cos’altro ci farebbero sentire meglio, nella convinzione di poter così individuare il male da un volto, da uno sguardo, ma non sempre è così, anzi non lo è quasi mai, i peggiori assassini si nascondo dietro visi acqua e sapone e famiglie normali.

Ora finalmente Yara potrà riposare in pace, e per quanto sia difficile la sua famiglia saprà dare un volto al colpevole della morte della loro bambina, violentata, pugnalata e lasciata morire di freddo.

Non c’è una pena abbastanza dura per questo reato, neanche la morte basterebbe, spero solo che questa persona paghi con dolore il male che ha fatto, non solo a quella bambina ma anche alla sua famiglia.

Un bacio piccola Yara, riposa in pace.

 

LE FOTOGRAFIE CHE HANNO FATTO LA STORIA :SELFIE SPAZIALE

Selfie spaziale.

L’astronauta ad effettuare questo autoscatto è Michael_S._Hopkins , astronauta della Nasa.

La foto venne scattata durante la seconda passeggiata nello spazio fuori della ISS.

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