FORZA AZZURRIIIIIIIIIIIIIIII!!!!!

Buona partita a tutti !!!! Noi festeggiamo così 🙂

OGGI SI MANGIA TRICOLORE !!!

Questa sera ci sarà la seconda partita della nazionale italiana ai mondiali di calcio, sarà ad un orario decente e non rischierò di crollare miseramente sul divano come per la prima 🙂

Ho deciso, oggi si mangia tricolore, questa sera, come tutti i venerdì si mangia la pizza fatta in casa che, tra parentesi ,oggi non sta lievitando a causa del tempaccio!!! Ma proprio oggiiiiiii che la volevo fotografare …uff…

Quindi nel caso in cui la mia pizza oggi non fosse il massimo vi posterò questa ricettina sarda,buonissima, che proviene dalla zona dell’isoletta di San Pietro , più precisamente da Carloforte , cittadina a forte influenza genovese, infatti è uno dei pochi posti , insieme alla città Alghero ( in cui parlano catalano) in cui non si parla il sardo, ma un dialetto ligure !!!

Torniamo alla ricettina , è un primo piatto semplicissimo , ho utilizzato degli strozzapreti ma potete usare la pasta corta che preferite.

Ho utilizzato il tonno in scatola, purtroppo non avevo tonno fresco, non me ne vorranno gli amici carlofortini !!! 🙂

Ecco a voi gli strozzapreti alla carlofortina ( tonno , pesto, e pomodorini ) con aggiunta di mozzarella a dadini , sennò che tricolore è????

 

LE FOTOGRAFIA CHE HANNO FATTO LA STORIA: LA PRIMA DONNA NELLO SPAZIO

16 giugno 1963.

Valentina Vladimirovna Tereškova è la prima donna ad essere lanciata nello spazio. 
Nacque a Bol’Å¡oe Maslennikovo, nei pressi di Jaroslavl’ sul fiume Volga in una famiglia bielorussa. Era figlia di un carrista caduto durante la Seconda guerra mondiale, e per questo motivo ebbe un’infanzia difficile. Da giovane lavorava in una fabbrica produttrice di pneumatici e successivamente in un’azienda produttrice di fili. Per sette anni ha svolto la professione di sarta e stiratrice all’interno di quest’azienda. Oltre al lavoro ha frequentato corsi serali per diventare tecnica, diploma che conseguì nel 1960.

Già a partire dal 1955 TereÅ¡kova divenne un’appassionata paracadutista. Grande ammiratrice di Jurij Gagarin si candidò più volte per frequentare la scuola per aspiranti cosmonauti. Nel 1962 riuscì a partecipare all’esame di assunzione per il primo gruppo di donne cosmonaute; superò con merito l’esame insieme ad altre quattro candidate (Zhana Yerkina, Tatiana Kuznetsova, Valentina Ponomaryova e Irina Solovyova) e iniziò, così, il suo addestramento.


A bordo di Vostok 6, Valentina TereÅ¡kova il 16 giugno 1963 venne lanciata dal cosmodromo di Bajkonur per una missione nello spazio durata quasi tre giorni interi. La missione effettuò 49 orbite terrestri. Quale comandante di una navicella spaziale scelse il nomignolo di Чайка (Čajka, “gabbiano”) per i collegamenti via radio. Pochi giorni prima era stata lanciata la missione Vostok 5 equipaggiata dal cosmonauta Valerij Fëdorovič Bykovskij.
Il 19 giugno TereÅ¡kova atterrò nelle vicinanze di Novosibirsk, dove venne accolta e calorosamente festeggiata dalla folla. Pochi giorni dopo le venne conferita a Mosca un’alta onorificenza, cioè il titolo di Pilota-cosmonauta dell’Unione Sovietica.
Nel 1994 venne nominata dal governo russo direttrice del “Centro russo per collaborazione internazionale culturale e scientifica”.