IL CORAGGIO DI UN EROE

Il mare esige rispetto e timore.

Troppo spesso ci si dimentica che dietro quei colori meravigliosi e cristallini che la mia terra ci regala si nascondono delle insidie, soprattutto per chi non le conosce e non presta il dovuto rispetto a questa immensa forza della natura.

Tante vittime quest’anno nei nostri mari, per troppo ardore, troppa sicurezza oppure semplicemente incoscienza.

Tra le vittime spicca un nome, non una vittima qualunque, non uno sciagurato, ma un eroe che ha dato la vita per salvare due persone dalle fauci del mare impetuoso.

Si chiamava Vincenzo Curtale e aveva solo 41 anni, non ha esitato un solo momento a buttarsi tra le onde  per salvare due turisti veneti che , nonostante la bandiera rossa sventolasse all’impazzata, hanno sfidato il mare e con la loro sciagurata azione hanno portato alla morte il loro salvatore.

Li ha salvati entrambi, è tornato a riva esausto e un malore l’ha portato via… come le onde del mare che rapiscono e che prima o poi restituiscono tutto…

Le polemiche si sprecano, bagnino, non bagnino…. ma il buonsenso dov’è finito? Si ha così poco rispetto della propria vita e della vita altrui che abbiamo bisogno di continue regole, continue sanzioni?

Intanto una persona è morta e i due turisti sono rientrati col primo volo a casa loro…  alle loro spalle solo una bara per una giovane vita spezzata di  un’eroe che non c’è più !!!

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BASTEREBBE SOLO UN POCHINO D’AMORE…

Buongiorno, oggi vorrei semplicemente riproporvi un articolo che ho letto e che mi ha toccato il cuore, si tratta della lettera della madre di una bimba autistica al suo vicino di posto in aereo, intensa nella sua semplicità e dovrebbe farci riflettere su quanto possa cambiare nella vita altrui un nostro gesto, seppur piccolo.

Vi auguro una buona lettura ❤

“Caro Papà,

Non so il tuo nome, ma mia figlia Kate ti ha chiamato “papà” per l’intera durata del nostro viaggio la settimana scorsa e tu non l’hai mai corretta. Infatti, non ti sei tirato indietro perché probabilmente potevi capire che lei non ti stava davvero confondendo con suo padre, ma stava testando la sua fiducia nei tuoi confronti. Se ti ha chiamato così, vuol dire che ha pensato che potevate andare d’accordo.

Ho fatto sedere Kate nel sedile centrale, pur sapendo che ci sarebbe stato uno sconosciuto seduto accanto a lei per tutta la durata del volo . E’ stata una decisione veloce e, conoscendo la mania di Kate di chiudere e aprire la tendina del finestrino, ho pensato che potesse avere un’ossessione in meno se si fosse seduta al centro. Ho visto un’intera squadra di baseball salire sull’aereo e mi chiedevo se sarebbe stato proprio uno di questi giganti a sedersi vicino a lei. Ma si sono diretti tutti verso la coda. Eppure le sarebbe piaciuto. Avrebbe fatto delle osservazioni che avrei dovuto affrontare, ma le sarebbe piaciuto avere a fianco quei giocatori. Ho visto molte donne dall’aspetto rassicurante a bordo e ho sperato che fosse una di queste a occupare quel posto, ma tutte procedevano oltre. Per un attimo ho pensato che sarebbe potuto rimanere vuoto, ma poi ti ci sei seduto con la tua borsa e i tuoi documenti dall’aria importante e io ho avuto una visione, quella di Kate che rovesciava dell’acqua su questi contratti da milioni di dollari, questi atti immobiliari, o di qualunque cosa si trattasse. Quando ti sei seduto, Kate ha cominciato a strofinarsi sulle tue braccia. Le maniche della giacca erano morbide e le piaceva quella sensazione. Le hai sorriso e lei ti ha detto: “Ciao papà, questa è la mia mamma”. Poi l’hai conquistata.

Avresti potuto sentirti a disagio su quel sedile. Avresti potuto ignorarla. Avresti potuto farmi uno di quei sorrisi che tanto disprezzo, quelli che significano “Gestisca vostra figlia, per favore”. Invece non hai fatto niente di tutto ciò. Hai cominciato a chiacchierare con Kate, facendole quelle domande sulle sue Tartarughe Ninja. Lei non poteva risponderti davvero, ma l’hai fatta così innamorare, che manteneva il contatto visivo e l’attenzione sulla tua voce. Guardavo e sorridevo. Ho cercato anche di farti qualche domanda per distrarla, ma tu non volevi distrarti.

Kate: (dopo aver notato che avevi un iPad): È il computer di papà?

Tu: Si, è il mio iPad. Vuoi vederlo?

Kate: Io???? ( Avevo capito che Kate stava pensando che stavi chiedendole di mantenerlo)

Io: Guardalo soltanto, Kate. Non è il tuo.

Kate: Che bello!

Tu: (Notando che anche Kate aveva un iPad): Anche il tuo iPad è molto bello. Mi piace quel colore viola.

Kate: Papà, vuoi essere un ragazzo cattivo? ( Porgendoti Shredder, il leader malefico tra le Tartarughe – e questo, amico mio, è un grande premio)

Tu: Fantastico!

Siete andati avanti a lungo e mai mi sei sembrato infastidito. Kate ti ha concesso anche un momento di tregua e si è messa a giocare con Anna ed Elsa, le sue bambole. Gentile da parte sua salvarti dalle Barbie, ma sono convinta che non ti avrebbe dato fastidio nemmeno quello. Scommetto che hai anche tu delle figlie.

Nel caso tu te lo sia chiesto, stava meglio quando siamo scese dall’aereo. Grazie per averci fatto passare avanti. Si sentiva schiacciata all’inizio e, uscendo, un grande e lungo abbraccio era proprio quello di cui aveva bisogno.

Quindi grazie. Grazie per non avermi fatto ripetere quelle solite frasi che solitamente dico alla gente che incontro quando sono con Kate. Grazie per averla intrattenuta. E per aver messo via le tue cose, i tuoi libri, per passare il tempo a giocare alle Tartarughe Ninja con la nostra bambina”.

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IN QUEL DI BUDAPEST…

Già un mese? E si , è proprio vero che il tempo vola e in questo mese sono accadute tantissime cose, ma andiamo per ordine perchè voglio mostrarvi la bella Budapest vista con i miei occhi.

Le città dell’est mi affascinano, hanno quel sapore d’altri tempi, conservatore ma al contempo voglioso di una modernità acquisita di poco, Budapest è così , con il suo Danubio , con i suoi tramonti e la sua verve politico-culturale.

Devo essere sincera , ci siamo pentiti di non esserci concessi qualche giorno in più per poterla visitare , ma così avremo la scusa di farci un’altra capatina 🙂

Prima aggiungere qualsiasi cosa su questa città voglio lasciarvi qualche foto …così, giusto per darvi un piccolo assaggio per il weekend ❤

TUTTI UGUALI, TUTTI DIVERSI…

Ultimamente sempre più alla ribalta l’argomento di una legge che approvi anche in Italia finalmente i matrimoni omosessuali e le adozioni, in un paese cattolico in cui la chiesa ha tanta importanza anche sul piano politico non è semplice, anche se questo Papa mostra un’apertura mentale non indifferente e propensa al cambiamento.

Celebra  così una frase che ho letto su facebook ” non ho nulla  contro Dio, è il suo fan club che mi spaventa “ , tristemente vero, come ho potuto toccare con mano , a volte il bigottismo peggiore arriva non direttamente dal clero ma dal suo entourage!!

Come si capisce bene sono assolutamente a favore di matrimoni e adozioni gay, gli altri paesi ci hanno dimostrato che si può con successo realizzare una legge che finalmente conceda dei diritti civili ai cittadini che combattono questa discriminazione da troppo tempo.

Ho diversi amici omosessuali a cui voglio veramente bene, ho sempre frequentato locali omosessuali senza problemi, spettacoli di Drag Queen, che trovo divine e spesso più femminili di tante donne odierne 😉

Vorrei porvi delle  domande …. vi siete mai chiesti cosa si prova a sentirsi diversi? Ad essere derisi sin da bambini per un atteggiamento che per voi è la cosa più normale del mondo? Ad aver paura di confessare la vostra essenza anche alle persone più care e i vostri genitori per paura di non essere accettati ? 

Vi lascio con questo video che è una sferzata di emozioni ❤

PASSIONI AL GIORNO D’OGGI !!!

Quando si è curiosi di conoscere e scoprire non ci si annoia mai, perchè si scoprono anche accanto a noi dei posti meravigliosi che , purtroppo non tutti sanno cogliere ed apprezzare, perciò basta imbracciare le nostre reflex e andare alla ricerca di un angolo di natura , da poter immortalare, riuscire ancora a stupirsi della bellezza e delicatezza di una piccola farfalla azzurra, o di una rondine, l’euforia nello scoprire di aver fotografato per la prima volta un airone rosso, la ricerca attenta nello scoprire una cicogna nera…

Forse per alcune persone queste saranno cose banali ma , le passioni sane che ci conducono ad apprezzare , ammirare e rispettare la natura possono solo essere d’aiuto in questa terra così martoriata dal nulla assoluto!!!

Penso spesso al futuro e ai bimbi, che sono il futuro , che ormai vivono attaccati perennemente a questi maledetti ( benedetti se usati bene ) aggeggi elettronici, senza mai conoscere che significa sporcarsi nell’erba, accarezzare un agnellino, o semplicemente fare un pic nic su un prato.

I genitori hanno il dovere morale di insegnare ai bambini a conoscere, amare e rispettare la natura e gli animali , per avere un futuro migliore , ma tanti, troppi , scelgono la via più facile e drogano i loro figli a suon di tablet e cartoni animati rendendoli apatici a ciò che li circonda.

Se avrò un figlio spero di trasmettere tutto questo, voglia di scoprire, passione per le piccole cose e amore per la natura , perchè se vogliamo un futuro migliore , dobbiamo costruirlo!!!

Vi lascio le foto della scorsa domenica…

P.S. Ancora niente cicogna nera 😦

Mamma, la parola più bella del mondo!!!

Voglio dedicare questo video a tutte le mamme e in particolar modo alla mia, che nonostante tutte le difficoltà affrontate e che continua ad affrontare ogni giorno è sempre una presenza forte e costante nella mia vita, nonostante la distanza …

Credo non ci siano parole per descrivere la pazienza e i sacrifici fatti da chi quel bellissimo nome , mamma, se lo merita tutto, ogni giorno , da ormai una vita intera…

Godetevi questo video, perchè fa riflettere

UN TATUAGGIO PER RINASCERE

A volte basta poco per sconvolgerci la vita , una semplice visita di routine, per fare prevenzione e tutto cambia…

Il tumore al seno è una grande piaga nella vita di una donna, perchè oltre alla malattia e alla paura, c’è una fase postuma e chi non la vive direttamente non può capire, riprendere in mano la propria vita, cercare in qualche modo di sentirsi come prima, non deturpate da questo male, che, se preso in tempo è curabile o asportabile, ma che lascia le sue cicatrici per sempre, soprattutto quelle sul cuore ❤

Ecco perchè ad oggi si può fare tanto per riprendere in mano la propria vita e sentirsi rinascere con un nuovo e ritrovato equilibrio, si tratta del tatuaggio medicale post- mastectomia.

Per spiegarvi di cosa si tratta userò le parole di un’esperta, Rita Molinaro, tatutatrice medicale specializzata :
” Non si trattava – e non si tratta – di semplice dermo-pigmentazione, ma di veri e propri disegni artistici con effetti ottici in grado di restituire tridimensionalità (nel caso in cui le donne preferiscano non ricostruire il capezzolo) e di eliminare le discromie delle cicatrici dell’intervento chirurgico.

Non ci si improvvisa tatuatori medicali, qui il tatuaggio fa parte di un lungo percorso riabilitativo a cui le pazienti arrivano dopo l’asportazione del seno, le cure chemioterapie, che abbassano le difese immunitarie, e radioterapiche. Molti farmaci, inoltre, provocano delle reazioni cutanee e sensibilizzano la pelle. Anche il sostegno dello psicologo è fondamentale, perché molte pazienti non accettano la perdita del seno e la ricostruzione. Un tatuatore, per quanto bravo, non può agire da solo, ma deve lavorare a strettissimo contatto con l’équipe della breast unit”.

Voglio mettere anche il link dell’ A.N.D.O.S. associazione nazionale donne operate al seno, per chi volesse avere dei chiarimenti in merito, per se o per un’amica perchè queste sono le notizie da diffondere, un modo alternativo di vivere il post-operatorio rinascendo a nuova vita.

CONSAPEVOLEZZA

Non posso svelarvi nulla su questo video, vi chiedo solo di guardarlo,ed esprimermi le vostre emozioni.

L’amore, la comprensione, la pazienza e la volontà devono motivare certe scelte di vita, se non si pensa di poter essere in grado è meglio non intraprendere certe strade, perchè l’amore è per sempre ❤

LA FORZA DELLA VITA

Non mi stancherò mai di ripetere che certe fotografie immortalano la storia, momenti felici, momenti bui, hanno il potere di fissare nel tempo un istante che cambierà il corso degli eventi futuri.

Oggi posterò quello che per me è un simbolo di rinascita, di come la vita, nonostante tutto, vada avanti , oggi questo simbolo ha il volto di un bambino di soli quattro mesi, salvato dalle macerie dopo il terribile terremoto in Nepal, che ha gettato nel terrore un’intera popolazione, i sopravvissuti a piangere le proprie vittime solo per un attimo, prima di cercare di andare avanti, andare oltre e aiutare i feriti, chi non ha più nulla…

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LA MASCHERA

Ti nascondi dietro un sorriso , perfino dietro una fragorosa risata, nascondi il marcio della tua vita al mondo, fingi, dissimuli, reciti ogni giorno la tua parte, lo fai bene, puoi dormire sonni tranquilli, in pochi capiranno la tua farsa..ma non io… che ho buttato giù quella maschera senza fare nemmeno rumore, la via di fuga è stata la più semplice per te… e lo sarà sempre !!!

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