Bruxelles , tra birre e cioccolato

Dopo un weekend di relax tutto casalingo decidiamo di per quello successivo di prenotare un albergo a Bruxelles e goderci gli avvenimenti in programma .

Preghiamo che il tempo ci assista.. e… insomma dai , diciamo che in Belgio non soffriranno mai di siccità 🙂

Optiamo per un albergo con il check-in automatico ( avevo voglia di sperimentare ) in centro a pochi minuti a piedi da Grand Place, arriviamo e il Safety cerca un parcheggio sotterraneo, decisamente costosiiiiiiii .

Check-in manuale bocciato, i codici erano diversi da quelli inviatemi nella prenotazione … insomma una lungaggine inutile…

11995629_10153433124961329_1746331092_n

Piove, ma non demordiamo e ci dirigiamo verso Grand Place dove si svolge la festa della birra, ma ovviamente prima di ogni cosa sono andata a trovare il delizioso Menneken Pis, simbolo della città , la sua sorellina Janneke Pis e lo sfortunato cagnetto Zinneke , che ahimè non c’era perchè buttato giù da un maldestro automobilista e che spero di vedere la prossima volta ❤

E’ usanza vestire il Menneken Pis, in base alle feste e avvenimenti cittadini e siccome questo weekend sarà all’insegna non solo della festa della birra ma anche del Comics è stato vestito da Obelix, il famoso personaggio panciuto dei fumetti.

Arriviamo alla festa della birra, una moltitudine di persone in giro di ogni età e nazionalità, ambiente festoso ma composto , cosa che ho apprezzato molto.

Siccome a me la birra non piace ( che ci fai li , penserete giustamente voi ) ma amo il folklore che si viene a creare in queste feste, optiamo per un’antica Brasserie in cui il Safety può degustare ottime birre e io una bella cioccolata calda, perchè qui il freddo inizia a farsi sentire 🙂

IMG_0389 1 11008054_10153433683166329_5983837227675821984_n 11938080_10153433511631329_2059747438_n 11990718_10153433513066329_1369824752_o 11994096_10153433519981329_1150898910_o 11994191_10153433472091329_1273210547_o 11995332_10153433507936329_738215189_o 11995455_10153433486366329_183411238_o IMG_0326 IMG_0328 IMG_0329 IMG_0356 IMG_0369 IMG_0373

Proseguiamo per le vie del centro e riesco perfino a fare un po di shopping , che ogni tanto ci sta 🙂

Sono rimasta incantata dalle decine di cioccolaterie , stupende , bellissime e profumate, gaufre ovunque… un attentato vero e proprio ,ma ho fatto la brava e ho rimandato gli acquisti al prossimo giro di Bruxelles 🙂

Ci concediamo una bella cena in bisteccheria prima di dirigerci in albergo, dove nel frattempo la carta d’ingresso automatica si è smagnetizzata…. 😦  per fortuna tramite telefono puoi chiamare un receptionist… ma comunque boccio i disagi di questo tipo di struttura.

Ci rilassiamo in attesa della giornata successiva e del Comics 2015 e la sua parata 🙂

DINANT, LA PERLA DELLA WALLONIA

Cosa combinare per Ferragosto? Ce lo siamo chiesti circa un mese fa e abbiamo optato per un bellissimo parco naturale in Olanda.

Per la prima volta abbiamo deciso di andare all’avventura , comprare tenda da campeggio e tutti gli accessori necessari per immergerci completamente nella natura senza i soliti confort degli alberghi ( non ero convintissima !! )

Ma il maltempo ,purtroppo ha stroncato sul nascere la nostra immersione nella natura e abbiamo dovuto ripiegare per un piano B, ovviamente il weekend in quel meraviglioso parco è solo rimandato 🙂

Abbiamo allora deciso all’ultimo momento di visitare una cittadina belga consigliataci da un collega del Safety, prenotato in men che non si dica un delizioso b&b fuori città immerso nel verde…insomma in un modo o nell’altro la natura ci accompagna sempre 🙂 La chambre du pèlerin ❤

L’attrazione del weekend di ferragosto era la regata internazionale delle vasche da bagno… si , avete letto bene, proprio delle vasche da bagno !!!

Ovviamente non volevamo perdere questa occasione ahahahahah!!! Facciamo i bagagli e viaaaaaaaa si parte 🙂

Il maltempo ci accompagna per tutto il viaggio e io inizio a perdere le speranze , certo si prospetta un weekend di relax, ma la verità è che sono avida di vedere e conoscere e la pioggia distrugge i miei piani !!!

Arriviamo a Dinant e nonostante la pioggia battente ci troviamo davanti una splendida cittadina , piccola ma interessante e suggestiva che ha dato i natali ad Adolphe Sax , come potrete intuire dal nome, l’inventore del sax.

La cittadina gli rende omaggio in tanti modi, oltre ad un piccolo museo gratuito a lui dedicato e alla sua statua che fa bella mostra all’ingresso del museo la cosa più caratteristica sono le decine di sax grandissimi e colorati che costellano la città .

A fare da cornice alla città si trova la Cittadella di Dinant , fortezza difensiva alla quale si può accedere in diversi modi per i più audaci ci sono ben 408 scalini in salita ripida :), per gli amanti del paesaggio la teleferica oppure si può accedere dalla parte superiore dove si trova un ampio parcheggio , insomma un po’ per tutti i gusti , l’importante è visitarla, il costo del biglietto è di 8 euro e comprende visita guidata e teleferica , sicuramente da non perdere !!!

La cosa più incredibile di questa fortezza è la camera inclinata di circa 30° a causa dell’esplosione di una bomba, non ho mai provato una simile sensazione di sbandamento, abbiamo fatto tutto il percorso fortemente agguantati alla ringhiera ( io soprattutto a dire il vero) , la signora dietro di me è stata perfino male, non riusciva a reggersi , è stato emozionante !!!!

Ai piedi della Cittadella si trova una bellezza inattesa , la Chiesa di Notre Dame , bellissima e imponente , in stile gotico , io la definirei sicuramente il simbolo di questa città , perchè è impossibile non restare ad ammirarla… ❤

Abbiamo trascorso un weekend all’insegna del relax e della fotografia, peccato per il cattivo tempo del sabato perchè ci ha tolto la possibilità di fare tante altre cose che avevamo in programma , sarà la scusa per tornare nei pressi di questa incantevole perla della Wallonia…

Quasi dimenticavooooo…. la regata internazionale delle vasche da bagno l’abbiamo persa purtroppo… ma non abbiamo retto al maltempo al contrario degli impavidi cittadini indigeni , che fradici come delle spugne continuano a passeggiare imperterriti per le vie cittadine !!!

Non sono arrivata ancora a questo step 🙂

Vi lascio come sempre qualche ricordo fotografico ❤

IL CORAGGIO DI UN EROE

Il mare esige rispetto e timore.

Troppo spesso ci si dimentica che dietro quei colori meravigliosi e cristallini che la mia terra ci regala si nascondono delle insidie, soprattutto per chi non le conosce e non presta il dovuto rispetto a questa immensa forza della natura.

Tante vittime quest’anno nei nostri mari, per troppo ardore, troppa sicurezza oppure semplicemente incoscienza.

Tra le vittime spicca un nome, non una vittima qualunque, non uno sciagurato, ma un eroe che ha dato la vita per salvare due persone dalle fauci del mare impetuoso.

Si chiamava Vincenzo Curtale e aveva solo 41 anni, non ha esitato un solo momento a buttarsi tra le onde  per salvare due turisti veneti che , nonostante la bandiera rossa sventolasse all’impazzata, hanno sfidato il mare e con la loro sciagurata azione hanno portato alla morte il loro salvatore.

Li ha salvati entrambi, è tornato a riva esausto e un malore l’ha portato via… come le onde del mare che rapiscono e che prima o poi restituiscono tutto…

Le polemiche si sprecano, bagnino, non bagnino…. ma il buonsenso dov’è finito? Si ha così poco rispetto della propria vita e della vita altrui che abbiamo bisogno di continue regole, continue sanzioni?

Intanto una persona è morta e i due turisti sono rientrati col primo volo a casa loro…  alle loro spalle solo una bara per una giovane vita spezzata di  un’eroe che non c’è più !!!

Enzo-Curtale-Foto-da-Pagina-Facebook-di-Mirko-Zaru--300x189

BASTEREBBE SOLO UN POCHINO D’AMORE…

Buongiorno, oggi vorrei semplicemente riproporvi un articolo che ho letto e che mi ha toccato il cuore, si tratta della lettera della madre di una bimba autistica al suo vicino di posto in aereo, intensa nella sua semplicità e dovrebbe farci riflettere su quanto possa cambiare nella vita altrui un nostro gesto, seppur piccolo.

Vi auguro una buona lettura ❤

“Caro Papà,

Non so il tuo nome, ma mia figlia Kate ti ha chiamato “papà” per l’intera durata del nostro viaggio la settimana scorsa e tu non l’hai mai corretta. Infatti, non ti sei tirato indietro perché probabilmente potevi capire che lei non ti stava davvero confondendo con suo padre, ma stava testando la sua fiducia nei tuoi confronti. Se ti ha chiamato così, vuol dire che ha pensato che potevate andare d’accordo.

Ho fatto sedere Kate nel sedile centrale, pur sapendo che ci sarebbe stato uno sconosciuto seduto accanto a lei per tutta la durata del volo . E’ stata una decisione veloce e, conoscendo la mania di Kate di chiudere e aprire la tendina del finestrino, ho pensato che potesse avere un’ossessione in meno se si fosse seduta al centro. Ho visto un’intera squadra di baseball salire sull’aereo e mi chiedevo se sarebbe stato proprio uno di questi giganti a sedersi vicino a lei. Ma si sono diretti tutti verso la coda. Eppure le sarebbe piaciuto. Avrebbe fatto delle osservazioni che avrei dovuto affrontare, ma le sarebbe piaciuto avere a fianco quei giocatori. Ho visto molte donne dall’aspetto rassicurante a bordo e ho sperato che fosse una di queste a occupare quel posto, ma tutte procedevano oltre. Per un attimo ho pensato che sarebbe potuto rimanere vuoto, ma poi ti ci sei seduto con la tua borsa e i tuoi documenti dall’aria importante e io ho avuto una visione, quella di Kate che rovesciava dell’acqua su questi contratti da milioni di dollari, questi atti immobiliari, o di qualunque cosa si trattasse. Quando ti sei seduto, Kate ha cominciato a strofinarsi sulle tue braccia. Le maniche della giacca erano morbide e le piaceva quella sensazione. Le hai sorriso e lei ti ha detto: “Ciao papà, questa è la mia mamma”. Poi l’hai conquistata.

Avresti potuto sentirti a disagio su quel sedile. Avresti potuto ignorarla. Avresti potuto farmi uno di quei sorrisi che tanto disprezzo, quelli che significano “Gestisca vostra figlia, per favore”. Invece non hai fatto niente di tutto ciò. Hai cominciato a chiacchierare con Kate, facendole quelle domande sulle sue Tartarughe Ninja. Lei non poteva risponderti davvero, ma l’hai fatta così innamorare, che manteneva il contatto visivo e l’attenzione sulla tua voce. Guardavo e sorridevo. Ho cercato anche di farti qualche domanda per distrarla, ma tu non volevi distrarti.

Kate: (dopo aver notato che avevi un iPad): È il computer di papà?

Tu: Si, è il mio iPad. Vuoi vederlo?

Kate: Io???? ( Avevo capito che Kate stava pensando che stavi chiedendole di mantenerlo)

Io: Guardalo soltanto, Kate. Non è il tuo.

Kate: Che bello!

Tu: (Notando che anche Kate aveva un iPad): Anche il tuo iPad è molto bello. Mi piace quel colore viola.

Kate: Papà, vuoi essere un ragazzo cattivo? ( Porgendoti Shredder, il leader malefico tra le Tartarughe – e questo, amico mio, è un grande premio)

Tu: Fantastico!

Siete andati avanti a lungo e mai mi sei sembrato infastidito. Kate ti ha concesso anche un momento di tregua e si è messa a giocare con Anna ed Elsa, le sue bambole. Gentile da parte sua salvarti dalle Barbie, ma sono convinta che non ti avrebbe dato fastidio nemmeno quello. Scommetto che hai anche tu delle figlie.

Nel caso tu te lo sia chiesto, stava meglio quando siamo scese dall’aereo. Grazie per averci fatto passare avanti. Si sentiva schiacciata all’inizio e, uscendo, un grande e lungo abbraccio era proprio quello di cui aveva bisogno.

Quindi grazie. Grazie per non avermi fatto ripetere quelle solite frasi che solitamente dico alla gente che incontro quando sono con Kate. Grazie per averla intrattenuta. E per aver messo via le tue cose, i tuoi libri, per passare il tempo a giocare alle Tartarughe Ninja con la nostra bambina”.

kate1

TROTTERELLANDO PER ZEEBRUGGE

Vorrei parlarvi oggi della città che mi ospita, si chiama Zeebrugge ed è una frazione di Bruges ( o Brugge , come preferiscono chiamarla qui ).

Letteralmente significa, Bruges sul mare… qui si parla il fiammingo ( olandese) e appunto zee significa mare.

Le lingue ufficiali in Belgio sono tre, francese ( per mia fortuna ) , olandese e tedesco, senza contare che tutti parlano perfettamente inglese, se faccio il paragone con l’Italia mi vengono i capelli dritti, siamo onesti…

Si tratta di un isolotto collegato da dei ponti levatoi ( mi fa pensare ai castelli delle fiabe ) con un grande porto commerciale e turistico in cui ogni giorno attraccano mercantili e navi da crociera .

A proposito, notate nulla di strano nella foto che ho fatto da casa mia 🙂

11798586_10153330024466329_1705143084_n

Città piccola, incredibilmente pulita e serena, dove tutti girano in bicicletta e non si curano dei 10 gradi mattutini nonostante sia luglio, ed escono in canotta e infradito 🙂

Devo dire che questo posto mi rilassa, mi ha fatto venire voglia di comprare la bicicletta, anche se quella che voglio io, cioè pieghevole , è terminata e devo aspettare un po’… sono impaziente ❤

La vita scorre tranquilla, tra le lunghe passeggiate mattutine sul lungomare o per le vie del centro, ad osservare tutto ciò che cattura la mia attenzione, come per esempio un curioso aggeggio per essiccare il pesce 🙂 oppure i più svariati numeri civici che, a quanto pare ognuno può mettere come gli pare e piace !!!

La cosa più bella di vivere in luoghi sempre diversi è apprendere la loro cultura,  abitudini e viverle quotidianamente, cogliere e fare proprie le parti migliori ,è una continua crescita personale e ringrazio di avere la possibilità di viverla ogni giorno!!!

Ora vi faccio fare una passeggiata insieme a me …

ESPLORANDO IL BELGIO

Ci siamo subito dati da fare nelle nostre esplorazioni, come si dice, chi ha tempo non aspetti tempo !!!

Da dove iniziare ? Ma si,dalla città di Oostende, dove siamo andati a vedere le bellissime sculture di sabbia !!!

La prima cosa che si nota in queste città è la pulizia e la cortesia che forse noi italiani spesso ci dimentichiamo nelle nostre città, il senso civico è palpabile!!!

Percorriamo il bellissimo lungomare costellato di negozi e ristorantini che contornano questa passeggiata pedonale /ciclabile e arriviamo al punto in cui sono esposte le sculture, i prezzi non sono certo abbordabili come quelli della Bulgaria, qui è tutto più costoso oltre il doppio, paghiamo il biglietto e ci godiamo la mostra 🙂

Dopo una bella bibita fresca proseguiamo in nostro giro per la città, ricchissima di chioschi che vendono street food locale, pesce, frutti di mare crudi o cotti e la tipicissima frittura belga mista e le immancabili patatine !!

Svetta sulla città una chiesa e decidiamo di raggiungerla, ci lascia piacevolmente stupiti per la sua grandezza e la sua architettura, mi ha ricordato decisamente Notre Dame de Paris

Si tratta della chiesa di San Pietro e Paolo che purtroppo , visto l’orario, è chiusa, ma come sempre sarà una scusa per tornare in questa graziosa città che ha ancora da mostrarci parecchie cose, come L’Atlantic wall museum e Il forte di Napoleone .

Ma ci sarà tempo per scoprire tutto ❤

IL TEMPO VOLA…

Il tempo scorre veloce e tra mille peripezie è arrivato anche il mio compleanno, chi l’avrebbe detto che l’avrei trascorso qui in Belgio nella nuova casetta…. è proprio vero che la vita ci rivela tante sorprese ❤

Non abbiamo avuto nemmeno il tempo materiale di pensare ad organizzare qualcosa di particolare, nuova, casa, nuovo stato,nuova lingua , nuovo tutto insomma !!!

Il 14 Luglio ho compiuto 37 anni , qualcuno di troppo lontana da casa , come ha tenuto a precisare la mia mamma su skype ❤

La giornata è trascorsa tra pensieri , ricordi e scatoloni ancora di disfare mentre il Safety ha trascorso la giornata a lavoro , ma poi è arrivato con una sorpresa carina e dolce come sempre, come solo lui sa fare , perchè ormai ha imparato che sono come una bambina e ci tengo tantissimo alle piccole cose 🙂

Si è presentato con una bella torta di compleanno tutta ricoperta di fragole ❤ e ha deciso di portarmi in un delizioso e raffinato ristorante non lontano da casa .

Abbiamo trascorso una bellissima serata, cercando di decifrare il menù con le squisitezze di mare e chiacchierando come sempre di tutto, di noi e della nostra nuova vita , in cui , sicuramente non ci si annoia mai:)

Volete sapere qual’è il mio regalo di compleanno??? ❤

Ancora è presto ….a breve saprete e vedrete 🙂 🙂 🙂

DIARIO DI VIAGGIO: NON SOLO GULASH

Con questo post il mio racconto sulla splendida Budapest volge al termine ,mi auguro di esservi stata utile per un eventuale vostro futuro viaggio, perchè credetemi , vale la pena di visitarla 🙂

Da dove inizio? Vi farò un piccolo excursus sui ristoranti e sui cibi che ci sono piaciuti di più e anche sul pezzo forte cioè il Central Market all ,paradiso dei golosi !!! Ad attenderci all’ingresso una donnona di almeno 190 cm come vedrete nella foto, tanto che ho preferito fare la foto con lei , sarei sembrata davvero una nanerottola 🙂

Questo grande mercato coperto si divide in tre livelli e racchiude dalle specialità tipicamente locali quali salami di tutti i tipi , ciccioli e paprica, alle verdure freschissime di stagione , pesce e formaggi .

Al piano superiore ci sono ristorantini e piccoli chioschi dove si può mangiare del  buonissimo street food tipicamente ungherese!!!

Tra le varie prelibatezze tipiche dello street food possiamo nominare sicuramente una sorta  di pizza fritta originaria della Russia che si chiama Lángos, farcita in tanti modi, ma il più classico è con il cavolo cappuccio stufato  e panna acida.

Spiedoni di carne e verdure di cui purtroppo non ricordo e che non sono riuscita ad assaggiare ( abbiamo mangito anche troppo in questo viaggio !!! ) e un dolce particolare che si chiama Trldo , si può farcire in diversi modi o ricoprire di zucchero a velo… come avrete capito non si rimane certo a bocca asciutta a Budapest !!!

Uno dei ristoranti che ci è piaciuto tantissimo è stato una Steackhouse, La Pampa di cui prenderò foto dalla rete  perchè ero talmente affamata che ho lanciato la fotocamera non so nemmeno dove, ma vi posso assicurare che il mio giudizio non è stato offuscato ahahahhahaa!!! Locale elegante ma non pretenzioso, molto ben arredato, servizio impeccabile!!!

La cottura della carne era assolutamente perfetta accompagnata da ottimi e semplici contorni ,carta dei vini riccamente fornita .

Degno sicuramente di nota ,ma che ci ha fatto veramente penare per trovarlo è stato il  Vagon Etterem !!!

Infatti,a causa della segnalazione errata nella mappa di tripadvisor ci abbiamo fatto una camminata non indifferente vagando alla ricerca di questo ristorante , ma ormai era una sfida !!!

Ristorante carino e particolare, si trova all’interno di un vecchio vagone ferroviario in cui sono stati mantenuti gli interni originali, sicuramente da non perdere !!!

Abbiamo mangiato  dei deliziosi piatti ticipi che mi viene l’aquolina in bocca solo a ricordarne il gusto.

Il Pörkölt accompagnato dai Nokedli o Galuska , questo spezzatino era spettacolare e gli gnocchi ricoperti di panna acida e un tocco di cipolla tritata a crudo sono stati i migliori che ho mangiato!!  ( si perchè ho preso più volte questo piatto buonissimo )

Il Safety invece si è lanciato in una super cotoletta tipica enorme, mai viste di simili 🙂 abbiamo assaggiato come antipasto, per restare leggeri 🙂 del Camenbert impanato e fritto… la fiera del colesterolo insomma 🙂

Esattamente alle spalle della bellissima Basilica di Santo Stefano si trova uno dei tanti ristorantini tipici in cui abbiamo mangiato e che ci ha deliziato di un pollo alla paprika e un gulash davvero ottimi.

Si tratta del Belvárosi Lugas Étterem, carino , molto frequentato con personale gentile ed efficiente.

Ora vi voglio parlare di un ristorante all you can eat che abbiamo scoperto in una pubblicità turistica, le recensioni su tripadvisor erano molto buone perciò abbiamo deciso di provare, anche qui le foto saranno prese dalla rete perchè non mi andava di disturbare con la fotocamera gli altri clienti che giravano coi piatti pieni 🙂

Trofea Grill , locale bello e curato nei dettagli , personale super efficiente e cordiale , prezzo che si aggira intorno ai 18 euro a cena e 12 a pranzo, compreso di bevande , tra le quali perfino ottimi vini e champagne di benvenuto.

Questo locale fa parte di una catena e in città ce ne sono tre diversi se non erro, ma presumo siano tutti allo stesso livello qualitativo.

Abbiamo scoperto,chiacchierando con una cameriera che  innamorata della mia terra ,la Sardegna e che ogni anno cerca di andare per le vacanze ed è riuscita a girarla quasi tutta , non come fanno spesso i turisti che si limitano alla Costa Smeralda, credo che questa ragazza abbia colto l’essenza della mia isola , gliel’ho potuto leggere negli occhi quando ne parlava con tanto entusiasmo.

Per finire vi parlerò di un ristorante italiano, in città pullulano , ma , molti di italiano hanno davvero poco… ma non questo !!

Al Pomo d’Oro  vi accolgono parlando italiano , il servizio e il cibo sono davvero favolosi, nulla da invidiare ad un ottimo ristorante in Italia, carta dei vini fornitissima e prodotti di alta qualità.

Noi abbiamo optato per una cena e non per la pizza , ma anch’essa sembrava ottima, confesso , ho sbirciato negli altri tavoli 🙂

Abbiamo preso un antipasto di terra , dei ravioli fatti in casa agli spinaci ripieni di formaggio e conditi con salsa al gorgonzola e noci, lasciatemelo dire…DIVINI !!! Come secondo, petto di pollo ripieno di toma , avvolto fette di pancetta croccante con crema di funghi e chips di carote , piatto che devo assolutamente riproporre a casa.

Mi è dispiaciuto non avere più spazio per il dessert 🙂

Con questo fantastico ristorante concludo con i miei piccoli consigli per i viaggiatori e per chi vuole semplicemente cogliere uno spunto per qualche nuova ricetta ungherese 🙂 

DIARIO DI VIAGGIO: DOLCISSIMA BUDAPEST

Come promesso l’ultima tappa sul blog di questo viaggio a Budapest sarà dedicata esclusivamente alle delizie per il palato e per gli occhi 🙂

Prima di partire avevo letto parecchie recensioni in cui si parlava di tour gastronomici e di alcune eccellenze locali come il vino e i salumi ovviamente, ma non mi sarei aspettata di mangiare così bene, è stata una splendida sorpresa, per chi, come me, ha una vera passione culinaria !!!

Vorrei iniziare a parlarvi dei dolci, incredibilmente curati nella realizzazione, bellissimi da vedere e ottimi da mangiare.

Fanno capolino nelle vie del centro dei fantastici e antichi caffè, luoghi un tempo dedicati agli incontri culturali e che, ancora oggi sono immancabile meta di incontro.

Noi abbiamo deciso di visitare le tre  pasticcerie più antiche e conosciute, Gerbeaud ,RuszwurmBook cafè ( lotz terem )

e non ci siamo di certo pentiti 🙂

Iniziamo dalla pasticceria Gerbeaud, la cura nel dettaglio era impeccabile, offriva colazioni dolci e salate, vetrine ricche di dolci meravigliosi anche solamente da ammirare come fossero dipinti e una vasta gamma di delizie preparate dai migliori maitre chocolatier di Budapest ❤

Ovviamente io ho voluto assaggiare dei dolci tipici, questa pasticceria mi ha deliziato con la ESZTERHÁZY, torta originariamente austriaca, porta il nome di una antica famiglia principesca Eszterházy, loro furono grandi mecenati della cultura e della musica nel XVIII-XIX. secolo. Il dolce é preparato da una pasta speciale di noci con una crema cotta alla vaniglia

Dall’alto della collina di Buda fa capolino ,quasi ai piedi della bellissima chiesa di Mattia la pasticceria Ruszwurm, la preferita nientemeno della principessa Sissi, sarebbe stato impossibile non fare una lauta colazione prima di una intensa giornata.

Ovviamente anche qui ho voluto sperimentare le torte locali e stavolta ho scelto la TORTA DOBOS dolce simbolo del mestiere dolciario ungherese. Il suo inventatore fu un pasticciere che si chiamava Dobos József e fece la prima torta nel 1885. Preparó il suo capolavoro dal pandispagna, dal burro mescolato con cioccolata liquefatta e dal caramello.

Ho volutamente lasciato per ultimo un posto che ci ha incantati per la sua bellezza sontuosa ma non eccessiva, un luogo in cui non ti aspetteresti mai di fare una colazione così buona a prezzi così modesti, con un servizio così eccellente.

Si trova al primo piano di una libreria, rimani quasi perplesso dal fatto che questo posto si trovi li, rimasti titubanti per un momento ci dirigiamo verso il primo piano e restiamo davvero stupiti, ci accomodiamo e ci facciamo coccolare dai dolci e da un ottimo cappuccino.

Ovviamente sto parlando del book cafè che ci ha fornito anche l’opportunità di acquistate i miei tanto agognati libri di ricette tipiche locali, stavolta , perchè merita veramente ne ho comprato anche uno specifico sulla pasticceria 🙂

Non vi ho citato prima un altro delizioso luogo che vi consiglio non tanto per i suoi dolci , che non sono certo paragonabili a quelli che vi ho appena mostrato, ma perchè , per chi come me, ama i gatti è un posto carino e inusuale da visitare , ecco a voi il Cat Cafè Budapest ❤

Domani si passa al salatoooooo , sarebbe stato troppo lungo fare un post unico e non voglio annoiarvi 🙂

DIARIO DI VIAGGIO: I TRAMONTI SUL DANUBIO

L’ultimo giorno l’abbiamo preso con molta calma e relax decidendo di dedicarlo allo shopping, al meraviglioso mercato (domani vi racconterò bene) e alla gita in battello sul Danubio al tramonto!!!

Dopo una meravigliosa colazione in una famosissima pasticceria del centro ( pure questo domani ) iniziamo a girare per negozi comprando qua e la qualcosina, ma niente shopping sfrenato , non sono il tipo di donna  che si chiude nei negozi per ore !!!

La via dello shopping più conosciuta a Budapest è Vaci street, circa un chilometro e mezzo di negozi di souvenir e ristorantini di ogni genere che invitano i turisti a mangiare a qualsiasi ora … i profumini iniziano a provocare un certo languore..

Mentre si passeggia fotografiamo qualche graziosa statua qua e la , la città ne è costellata e mi spiace non essere riuscita a vederle tutte , ma altrimenti sarebbe diventato un tour de force.

Arriviamo alla fine di Vaci street e ci troviamo il grande e caratteristico mercato coperto, grandissimo e ricco di ogni ben di Dio… che dire , forse abbiamo fatto più shopping li che in tutti gli altri negozi  🙂

Dopo la visita al mercato pranziamo in un ristorantino di cucina ungherese e poi andiamo a riposare un pochino in attesa della gita in battello.

Ovviamente vi lascio immaginare il relax della passeggiata lungo il Danubio per arrivare alla nostra imbarcazione, finalmente si parte, il sole cala e i colori del tramonto si fanno sempre più vividi , incorniciando così le due sponde di questa bellissima e suggestiva città ❤

Stanchi ma felici rientriamo nell’appartamento senza prima però aver immortalato la bellissima Basilica di Santo Stefano, anche questo viaggio è volto al termine,ma forse per questa città sarà solo un arrivederci a presto 😉