LE FOTOGRAFIE CHE HANNO FATTO LA STORIA: TUTTO PER UN PALLONE !!!

Alcides Ghiggia segna la rete del 2-1 nella finale del campionato del mondo 1950 e passa alla Storia come colpevole del “Maracanazo”. Il termine spagnolo Maracanazo (in portoghese Maracanaço) si riferisce alla sconfitta contro ogni pronostico del Brasile contro l’Uruguay, il 16 luglio 1950, al Maracanã di Rio de Janeiro nella finalissima per la Coppa del Mondo, che assegnò alla Celeste il suo secondo titolo di campione del mondo.


La grande fiducia dei brasiliani si poggiava, oltre che sul fattore campo, anche sull’elevato livello tecnico della nazionale: negli anni 1940, celebri calciatori come Barbosa,Friaça, Zizinho, Jair, Chico e Ademir erano entrati nel giro della Seleção, allenata dal 1945 dall’ex centrocampista del Flamengo Flávio Costa. In tutto il Brasile, furono vendute oltre 500 000 magliette con la scritta Brasil campeão 1950 (Brasile campione 1950).


Il giorno della partita, l’esterno del Maracanã appariva tappezzato di cartelloni recanti la scritta Homenagem aos campeões do mundo (Omaggio ai campioni del mondo).
Gli spettatori paganti risultarono ufficialmente 173 850, quelli presenti 199 854, un record ancora imbattuto. Appena un centinaio di essi erano tifosi uruguaiani.
Nel secondo tempo, dopo appena due minuti il centrocampista Friaça, sfruttando un intervento non impeccabile del portiere uruguaiano Máspoli, portò in vantaggio il Brasile. Il Maracanã esplose di gioia.
L’Uruguay tuttavia proseguì nel suo gioco ordinato, guidato dalla regia di Juan Alberto Schiaffino. Al 66′, dopo una rapida progressione sulla fascia, Ghiggia saltò il brasiliano Bigode e servì roprio Schiaffino, che, a tu per tu con Barbosa, mise la palla in rete. 


Al 79′, Alcides Ghiggia, servito da Pérez, si infilò nuovamente tra le maglie bianche della difesa e segnò la rete del vantaggio uruguaiano. Sul Maracanã cadde il silenzio.

I calciatori brasiliani cercarono disperatamente il gol del pareggio, ma l’Uruguay si chiuse in difesa con tutta la squadra e il risultato non cambiò più. Quando l’arbitro Reader fischiò la fine, il clima era surreale. Sugli spalti, decine di persone vennero colte da infarto: talune fonti parlano di almeno dieci morti all’interno dello stadio e di due spettatori suicidatisi gettandosi dagli spalti. 


Ghiggia, anni dopo, affermò: «A sole tre persone è riuscito di far tacere il Maracanã: Frank Sinatra, papa Giovanni Paolo II ed io». La nazionale uruguaiana, per motivi precauzionali, lasciò immediatamente il Brasile in volo per Montevideo. Questo non impedì un’aggressione ai danni di Ghiggia, che dovette rientrare in Uruguay in stampelle. 


Il Brasile proclamò tre giorni di lutto nazionale. Molte persone in tutto il Paese, chi per la delusione, chi perché aveva perso tutto scommettendo gran parte dei propri averi sulla vittoria della Seleção, si tolsero la vita: alla fine sarebbero stati certificati 34 suicidi e 56 morti per arresto cardiaco in tutto il paese.

Ary Barroso, il popolare musicista autore del famosissimo “Aquarela do Brasil”, che lavorava anche come radiocronista calcistico e che aveva commentato la finale, decise poco tempo dopo, di abbandonare la professione di giornalista. Il difensore brasiliano Danilo, caduto in una profonda crisi depressiva, tentò il suicidio.
Ancora oggi, nonostante i 5 titoli mondiali nel frattempo vinti, il Brasile intero non riesce a dimenticare il drammatico episodio e sogna una storica rivincita nei confronti della “Celeste”.

ADDOLCIAMO LA PARTITA… FORZA AZZURRI!!!

Riproviamoci!!!! Speriamo bene e iniziamo a tifare… e per non sbagliare concediamoci un dolcetto tricolore !!!!

FORZA AZZURRIIIIIIIIIIIIIIII!!!!!

Buona partita a tutti !!!! Noi festeggiamo così 🙂

OGGI SI MANGIA TRICOLORE !!!

Questa sera ci sarà la seconda partita della nazionale italiana ai mondiali di calcio, sarà ad un orario decente e non rischierò di crollare miseramente sul divano come per la prima 🙂

Ho deciso, oggi si mangia tricolore, questa sera, come tutti i venerdì si mangia la pizza fatta in casa che, tra parentesi ,oggi non sta lievitando a causa del tempaccio!!! Ma proprio oggiiiiiii che la volevo fotografare …uff…

Quindi nel caso in cui la mia pizza oggi non fosse il massimo vi posterò questa ricettina sarda,buonissima, che proviene dalla zona dell’isoletta di San Pietro , più precisamente da Carloforte , cittadina a forte influenza genovese, infatti è uno dei pochi posti , insieme alla città Alghero ( in cui parlano catalano) in cui non si parla il sardo, ma un dialetto ligure !!!

Torniamo alla ricettina , è un primo piatto semplicissimo , ho utilizzato degli strozzapreti ma potete usare la pasta corta che preferite.

Ho utilizzato il tonno in scatola, purtroppo non avevo tonno fresco, non me ne vorranno gli amici carlofortini !!! 🙂

Ecco a voi gli strozzapreti alla carlofortina ( tonno , pesto, e pomodorini ) con aggiunta di mozzarella a dadini , sennò che tricolore è????

 

LE FOTOGRAFIE CHE HANNO FATTO LA STORIA: ARBITRO O PUGILE?

Visto che ci sono i mondiali, parliamo un pochino di calcio…

Concetto Lo Bello, arbitro di grande personalità, anche il primato del… giocatore messo al tappeto (verde, ovviamente…). Capitò il 13 dicembre 1959, nel corso di uno dei tanti infuocati derby d’Italia tra Juventus (prima in classifica) e Inter (seconda a un punto). Al 41′ del primo tempo, Lo Bello si trovò investito dalle proteste di due giocatori dell’Inter, Angelillo e Bolchi, e prese a risponder loro per le rime, utilizzando per tenerli lontano anche la propria proverbiale robusta taglia fisica.

Mentre, appunto, si sbracciava vigorosamente per allontanare i riottosi, colpì accidentalmente con un pugno un altro giocatore nerazzurro, Invernizzi, che stava sopraggiungendo per unirsi alle proteste dei compagni. Invernizzi stramazzò al suolo e venne trasportato esanime e ferito a un labbro a bordo campo.

Rientrò nel secondo tempo, per svenire però platealmente all’ultimo minuto della partita.

Il medico diagnosticò uno “shock da trauma cranico con laceramento del labbro inferiore”, l’inter fece reclamo per la ripetizione della partita, ma la Commissione giudicante, sottolineando l’involontarietà e imprevedibità del contatto tra Lo Bello e Invernizzi, omologò il risultato della partita, vinta dalla Juventus per 1-0, grazie a un gol realizzato da Charles al 28′. 

 

A VOLTE LE IMMAGINI NON HANNO BISOGNO DI PAROLE

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L’Italia nel pallone !!!

In Italia può succedere di tutto, stragi, disastri ambientali, frane, eruzioni, default economico e gli italiani tacciono o perlomeno fraseggiano qualcosa su fb o twitter in segno di protesta e pseudo-indignazione… ma… NON TOCCATE IL CALCIO !!!

E no, quello non si tocca, milioni di euro che girano in un mercato di scommesse, lecite e non, di corruzione e concussione, di guerriglie urbane negli stadi e fuori , ma…. rimane sempre intoccabile, quasi come la cupola di San Pietro.

Famiglie intere incatenate davanti ad una tv, guaiiiiiiiii andare a fare una gita fuori porta o semplicemente al parco, ci sono le partite… e dopo le partite ci sono le moviole e accidenti vari…ecco come monopolizzare le domeniche degli italiani, ma non era la religione l’oppio dei popoli?

Sarà che non è mai stata una mia passione, sarà che reputo stupido che dietro la corsa appresso ad una palla girino tutti questi soldi, sarà che amo le gite fuori porta, non smetto mai di ringraziare il cielo che il mio compagno non segua il calcio!!!!

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