VORREI PRENDERE IL TRENO….

Voglio condividere con voi un bellissimo video che con la sua leggerezza e allegria ci fa riflettere su un argomento importante e spinoso come quello delle barriere architettoniche…

Ci siamo mai realmente messi nei panni di chi è diversamente abile? Abbiamo mai pensato di provare a fare una bella passeggiata su una sedia a rotelle? In Italia sarebbe un incubo, scivoli pressochè inesistenti, automobilisti incivili che che bloccano le rare uscite e i parcheggi per disabili, i mezzi pubblici quasi sempre privi di pedane per le carrozzine, alzascale rotti…insomma una vera odissea per chi deve ogni giorno convivere con la propria disabilità.

Questo video è stato realizzato da un comico simpaticissimo che si chiama Lorenzo Baglioni e Iacopo Melio fondatore dell’associazione VORREI PRENDERE IL TRENO .

Godetevi il video e speriamo che nelle coscienze cambi davvero qualcosa…

BASTEREBBE SOLO UN POCHINO D’AMORE…

Buongiorno, oggi vorrei semplicemente riproporvi un articolo che ho letto e che mi ha toccato il cuore, si tratta della lettera della madre di una bimba autistica al suo vicino di posto in aereo, intensa nella sua semplicità e dovrebbe farci riflettere su quanto possa cambiare nella vita altrui un nostro gesto, seppur piccolo.

Vi auguro una buona lettura ❤

“Caro Papà,

Non so il tuo nome, ma mia figlia Kate ti ha chiamato “papà” per l’intera durata del nostro viaggio la settimana scorsa e tu non l’hai mai corretta. Infatti, non ti sei tirato indietro perché probabilmente potevi capire che lei non ti stava davvero confondendo con suo padre, ma stava testando la sua fiducia nei tuoi confronti. Se ti ha chiamato così, vuol dire che ha pensato che potevate andare d’accordo.

Ho fatto sedere Kate nel sedile centrale, pur sapendo che ci sarebbe stato uno sconosciuto seduto accanto a lei per tutta la durata del volo . E’ stata una decisione veloce e, conoscendo la mania di Kate di chiudere e aprire la tendina del finestrino, ho pensato che potesse avere un’ossessione in meno se si fosse seduta al centro. Ho visto un’intera squadra di baseball salire sull’aereo e mi chiedevo se sarebbe stato proprio uno di questi giganti a sedersi vicino a lei. Ma si sono diretti tutti verso la coda. Eppure le sarebbe piaciuto. Avrebbe fatto delle osservazioni che avrei dovuto affrontare, ma le sarebbe piaciuto avere a fianco quei giocatori. Ho visto molte donne dall’aspetto rassicurante a bordo e ho sperato che fosse una di queste a occupare quel posto, ma tutte procedevano oltre. Per un attimo ho pensato che sarebbe potuto rimanere vuoto, ma poi ti ci sei seduto con la tua borsa e i tuoi documenti dall’aria importante e io ho avuto una visione, quella di Kate che rovesciava dell’acqua su questi contratti da milioni di dollari, questi atti immobiliari, o di qualunque cosa si trattasse. Quando ti sei seduto, Kate ha cominciato a strofinarsi sulle tue braccia. Le maniche della giacca erano morbide e le piaceva quella sensazione. Le hai sorriso e lei ti ha detto: “Ciao papà, questa è la mia mamma”. Poi l’hai conquistata.

Avresti potuto sentirti a disagio su quel sedile. Avresti potuto ignorarla. Avresti potuto farmi uno di quei sorrisi che tanto disprezzo, quelli che significano “Gestisca vostra figlia, per favore”. Invece non hai fatto niente di tutto ciò. Hai cominciato a chiacchierare con Kate, facendole quelle domande sulle sue Tartarughe Ninja. Lei non poteva risponderti davvero, ma l’hai fatta così innamorare, che manteneva il contatto visivo e l’attenzione sulla tua voce. Guardavo e sorridevo. Ho cercato anche di farti qualche domanda per distrarla, ma tu non volevi distrarti.

Kate: (dopo aver notato che avevi un iPad): È il computer di papà?

Tu: Si, è il mio iPad. Vuoi vederlo?

Kate: Io???? ( Avevo capito che Kate stava pensando che stavi chiedendole di mantenerlo)

Io: Guardalo soltanto, Kate. Non è il tuo.

Kate: Che bello!

Tu: (Notando che anche Kate aveva un iPad): Anche il tuo iPad è molto bello. Mi piace quel colore viola.

Kate: Papà, vuoi essere un ragazzo cattivo? ( Porgendoti Shredder, il leader malefico tra le Tartarughe – e questo, amico mio, è un grande premio)

Tu: Fantastico!

Siete andati avanti a lungo e mai mi sei sembrato infastidito. Kate ti ha concesso anche un momento di tregua e si è messa a giocare con Anna ed Elsa, le sue bambole. Gentile da parte sua salvarti dalle Barbie, ma sono convinta che non ti avrebbe dato fastidio nemmeno quello. Scommetto che hai anche tu delle figlie.

Nel caso tu te lo sia chiesto, stava meglio quando siamo scese dall’aereo. Grazie per averci fatto passare avanti. Si sentiva schiacciata all’inizio e, uscendo, un grande e lungo abbraccio era proprio quello di cui aveva bisogno.

Quindi grazie. Grazie per non avermi fatto ripetere quelle solite frasi che solitamente dico alla gente che incontro quando sono con Kate. Grazie per averla intrattenuta. E per aver messo via le tue cose, i tuoi libri, per passare il tempo a giocare alle Tartarughe Ninja con la nostra bambina”.

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DIVERSAMENTE SUPERABILE

Ho preso il titolo per il post di oggi da una pagina di facebook in cui mi sono iscritta da poco, tratta l’argomento della disabilità in tutte le sue forme, dei limiti, degli ostacoli e di ciò che si può e si deve fare per superare queste barriere che purtroppo, troppo spesso, non sono solo fisiche ma anche mentali , in un mondo in cui vige la regola della perfezione non è facile portare avanti certe battaglie.

PRO INFIRMIS , la più grande associazione svizzera in sostegno dei disabili ha creato un video molto interessante che vorrei condividere con voi e che penso abbia fatto riflettere tante persone, perchè purtroppo, quando la disabilità non ci tocca da vicino, non ci rendiamo conto di quanto possa cambiare la vita di una persona e che , a volte, basterebbero dei piccoli gesti affinchè fosse tutto più semplice.

Nel video i manichini vengono modellati a immagine e somiglianza di individui affetti da scoliosi e osteogenesi imperfetta oppure con un arto amputato..

I volti e i corpi sono quelli di Miss Handicap 2010 Jasmin Rechsteiner, del conduttore radiofonico e critico cinematografico Alex Oberholzer, dell’atleta paralimpico di atletica leggera Urs Kolly, della blogger Nadja Schmid e dell’attore Erwin Aljukic.

I manichini sono stati poi utilizzati in alcuni negozi di Zurigo.

Eccovi il video e ditemi che ne pensate…

SE UN GIORNO TOCCASSE A NOI ?

L’argomento della sensibilizzazione nei confronti dei diritti dei disabili ( o diversamente abili visto che oggi piace tanto il politically correct ) è sempre ricco di belle parole e pochi fatti, barriere architettoniche a non finire, marciapiedi impraticabili, parcheggi occupati dai soliti furbetti, scivoli inesistenti anche in strutture pubbliche che dovrebbero essere alla portata di tutti, mezzi pubblici adatti praticamente inesistenti o mal funzionanti.

Insomma, non bastassero le difficoltà quotidiane di queste persone si aggiunge anche l’ignoranza della gente e il menefreghismo delle istituzioni.

Guardate le immagini di una geniale protesta fatta in Portogallo dal Gruppo Salvador, semplice e d’effetto!!!

I posti auto, ben 69, sono stati occupati da sedie a rotelle sulle quali sono stati lasciati dei biglietti con le scuse più banali, che spesso, TROPPO SPESSO, i disabili ritrovano nei parcheggi a loro riservati, “torno subito”, “sono andato a prendere un caffè” e simili.

Ironicamente si è cercato di sensibilizzare gli indisciplinati e menefreghisti riguardo questo problema, che dire, COMPLIMENTI !!!! 🙂 

I BAMBINI CHE VENGONO DALLA LUNA

Amore , tanta pazienza e solo il coraggio di un genitore può permettere a queste bimbi di migliorare la loro vita e di portarli, almeno per un po’ sulla terra insieme a noi…anche se a volte la terra è troppo triste per queste piccole anime pure ❤ 

Il sorriso nel cuore…

Un uomo da cui imparare tanto e che dovrebbe essere modello di vita per tutti noi , che spesso ci lamentiamo per un nonnulla, senza pensare a chi nella vita ha dovuto lottare ogni giorno e che, nonostante tutto, ha sempre un grande sorriso !!!