TUTTI UGUALI, TUTTI DIVERSI…

Ultimamente sempre più alla ribalta l’argomento di una legge che approvi anche in Italia finalmente i matrimoni omosessuali e le adozioni, in un paese cattolico in cui la chiesa ha tanta importanza anche sul piano politico non è semplice, anche se questo Papa mostra un’apertura mentale non indifferente e propensa al cambiamento.

Celebra  così una frase che ho letto su facebook ” non ho nulla  contro Dio, è il suo fan club che mi spaventa “ , tristemente vero, come ho potuto toccare con mano , a volte il bigottismo peggiore arriva non direttamente dal clero ma dal suo entourage!!

Come si capisce bene sono assolutamente a favore di matrimoni e adozioni gay, gli altri paesi ci hanno dimostrato che si può con successo realizzare una legge che finalmente conceda dei diritti civili ai cittadini che combattono questa discriminazione da troppo tempo.

Ho diversi amici omosessuali a cui voglio veramente bene, ho sempre frequentato locali omosessuali senza problemi, spettacoli di Drag Queen, che trovo divine e spesso più femminili di tante donne odierne 😉

Vorrei porvi delle  domande …. vi siete mai chiesti cosa si prova a sentirsi diversi? Ad essere derisi sin da bambini per un atteggiamento che per voi è la cosa più normale del mondo? Ad aver paura di confessare la vostra essenza anche alle persone più care e i vostri genitori per paura di non essere accettati ? 

Vi lascio con questo video che è una sferzata di emozioni ❤

Quando senti il peso della lontananza…

Oggi il mio pensiero è dedicato a te amica mia, compagna di mille avventure, perchè la vita ultimamente ti sta riservando delle brutte sorprese e sta cercando di abbattere la tua forza d’animo, ma tu sei forte, lo so…

Nonostante quel sorriso timido si nasconde tanta forza dentro di te, l’ho imparato con il tempo, da oltre vent’anni siamo amiche, abbiamo studiato insieme , girato l’Europa insieme , complici di mille avventure che ci si potrebbe scrivere un libro!!!

Ricordo come fosse ieri quando mi stringevi la mano così forte quasi da farmi male, quel giorno il tuo dolore era inconsolabile e tu sempre nella tua compostezza hai affrontato tutto per la tua famiglia.

Oggi la vita ti è nuovamente avversa e il mio grande rammarico è di non essere li accanto a te amica mia…. anche se so che sei circondata da chi ti ama , spero  permetterai loro di aiutarti a sopportare questo grande dolore….

In questi momenti ci si sente tristi ad essere lontani dagli affetti, non essere presenti per un momento di conforto fraterno… posso solo stare qui a migliaia di chilometri di distanza impotente ed inerme…

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MOLESTIE ?!

http://youmedia.fanpage.it/video/aj/VFCuxeSwLJRylXMf

Guardate questo video e osservate come una normalissima ragazza , non appariscente e abbigliata in modo casual venga molestata durante il corso della sua passeggiata a New York.

Dove voglio arrivare? Vorrei mostrare a tanti signori uomini il punto di vista di una donna , che non vede negli apprezzamenti non richiesti  un tentativo di approccio ma una molestia, è possibile per una donna camminare da sola senza essere importunata? A quanto pare non dappertutto si può….

La cosa che mi ha lasciata interdetta maggiormente sono stati i commenti di uomini e donne sui social in merito a questo video, la maggior parte delle persone infatti, non giudica questi commenti come molestie , ma come apprezzamenti che addirittura dovrebbero essere graditi !!!!

Siamo arrivati a questo punto? Non sappiamo più riconoscere degli atti importuni, non permettiamo più ad una donna sola di fare una passeggiata per strada e ci stupiamo se non accetta di buon grado queste molestie?

Sono domande che mi pongo perchè trovo davvero assurda la situazione che si vive nel mondo odierno in cui tutto è lecito anche ciò che lede la libertà personale altrui.

Siamo convinti che una donna che gira per strada da sola non aspetti altro che commenti da questi poveri idioti?

 

SENZA PAROLE…

LE RUGHE NON PENETRANO L’ANIMA

Volevo riportare qui una storia che mi ha commossa, un uomo comune, che ha avuto una vita normale , come tutti, che ha lasciato questo mondo in una casa di riposo, dopo essere rimasto vedovo.

Una storia come tante, ma con un particolare che grazie ad un’infermiera che si prendeva cura di lui è emerso.

Una poesia giaceva senza essere mai stata letta tra i pochi averi appartenuti a quest’uomo, queste frasi ci fanno pensare che dietro quelle rughe, dietro quella stanchezza, quella mancanza di forze che attanaglia prima o poi tutti noi, c’è uno spirito forte e giovane, fatto di ricordi di una vita intera trascorsa coi propri cari ❤

 

” Cranky ” – uomo vecchio …..

Cosa vedi infermiera ? … Cosa vedete ?
Che cosa stai pensando mentre mi guardi ?
” Un povero vecchio ” …. non molto saggio …
con lo sguardo incerto ed occhi lontani …
Che schiva il cibo …. e non da risposte ….
….. e che quando provi a dirgli a voce alta :
…. ” almeno assaggia ” !!!
sembra nulla gli importi di quello che fai per lui ….
Uno che perde sempre il calzino o la scarpa ….
…. che ti resiste, non permettendoti di occuparti di lui ….
per fargli il bagno , per alimentarlo …
e la giornata diviene lunga ….

Ma cosa stai pensando ? …. E cosa vedi ??
…. Apri gli occhi infermiera !! ….
perchè tu non sembri davvero interessata a me ….
Ora ti dirò chi sono …. mentre me ne stò ancora seduto quì
a ricevere le tue attenzioni … lasciandomi imboccare per compiacerti.
” Io sono un piccolo bambino di dieci anni con un padre
ed una madre ,
Fratelli e sorelle che si voglion bene ….
Sono un ragazzo di sedici anni con le ali ai piedi ….
che sogna presto di incontrare l’amore ….
A vent’anni sono già sposo … il mio cuore batte forte ….
giurando di mantener fede alle sue promesse ….
A venticinque ….ho già un figlio mio ….
che ha bisogno di me e di un tetto sicuro ,
di una casa felice in cui crescere.
Sono già un uomo di trent’anni e mio figlio è cresciuto …. velocemente, siamo molto legati uno all’altro da un sentimento
che dovrebbe durare nel tempo.
Ho poco più di quarant’anni, mio figlio ora è un adulto
e se ne và, ma la mia donna mi stà accanto ….
per consolarmi affinchè io non pianga.
A poco più di cinquant’anni … i bambini mi giocano attorno
alle ginocchia …..
Ancora una volta , abbiamo con noi dei bambini io
e la mia amata..
Ma arrivano presto giorni bui …. mia moglie muore …..
…. guardando al futuro rabbrividisco con terrore ….
Abbiamo allevato i nostri figli e poi loro ne hanno allevati dei propri.
….. e così penso agli anni vissuti … all’amore che ho conosciuto.
Ora sono un uomo vecchio … e la natura è crudele.
Si tratta di affrontare la vecchiaia … con lo sguardo di un pazzo.
Il corpo lentamente si sbriciola …
grazia e vigore mi abbandonano.
Ora c’è una pietra … dove una volta ospitavo un cuore.
Ma all’interno di questa vecchia carcassa un giovane
uomo vive ancora ….
e così di nuovo il mio cuore martoriato si gonfia ….
Mi ricordo le gioie … ricordo il dolore.
Io vorrei amare, amare e vivere ancora ….
ma gli anni che restano son pochissimi ….
tutto è scivolato via ….. veloce !!!
E devo accettare il fatto che niente può durare …..

Quindi aprite gli occhi gente …. apriteli e guardate ….
…. ” Non un uomo vecchio ” …..
avvicinatevi meglio e … vedete ME !!!

DAMSKI BOKSER, MOMENTO DA DIMENTICARE

In queste settimane vi ho raccontato alcune aneddoti sul mio viaggio in Polonia , ma ho lasciato questo per ultimo, forse perchè è stata l’unica nota stonata.

Si cenava tranquillamente in un bel ristorante italiano nella suggestiva piazza principale di Wroclaw, la serata calda ci ha permesso di mangiare all’aperto e godere del panorama intorno a noi.

Tra chiacchiere , programmi successivi per il viaggio e ottime bruschette la serata scorre veloce, ad un certo punto il mio compagno si sposta per andare in bagno all’interno del ristorante e io mi guardo intorno, curiosa come sempre e osservo le persone, amici che chiacchierano spensierati, famiglie di turisti con bambini che girano allegramente scegliendo tra la moltitudine di ristoranti che la città offre, cagnolini coi padroni che girano per la passeggiata serale, insomma, la piazza è gremita e l’aria è festosa, ma qualcosa attira la mia attenzione, una coppia giovane, li vedo da lontano e noto dei movimenti strani, strattonamenti, piccole spinte, penso ad un gioco tra i due, magari hanno bevuto troppo e scherzano in modo un po strano, man mano si avvicinano e riesco a vedere meglio, una coppia sui 25/ 28 anni , ben vestiti, lei magrissima su dei trampoli da 15 centimetri, lui jeans e camicia bianca.

Non avevo visto male, gli strattoni si trasformano in percosse, lui la prende per un braccio e la spinge, poi la prende per i capelli , lei piange, il suo viso è una maschera di trucco, lui pare ubriaco fradicio, io inizio ad agitarmi e penso, ora qualcuno lo fermerà, c’è tanta gente intorno, tutti vedono e nessuno fa nulla, la mia agitazione sale quando lui la sbatte contro un muro, e lei continua a stargli accanto come drogata dal fascino di questo essere inutile, cerco lo spray antiaggressione nella mia borsa, niente, l’ho lasciato in albergo, come ripiego cerco l’asta della go-pro da usare come manganello , mi sto sentendo male e non so cosa fare, finalmente si avvicina una coppia , una ragazza porta via questa sventurata e il fidanzato della coppia resta con quell’essere inutile, forse per placarlo, gli parla tranquillamente e mi chiedo come faccia, visto che il mio unico desiderio in quel momento era spargere il suo sangue per tutta la piazza.

Nel frattempo è tornato il mio fidanzato che cerca di calmarmi,mi conosce , sa che starò male per il resto della serata.

Quel senso di impotenza, quella furia omicida dalla quale sono stata pervasa, quella rabbia nel vedere l’accettazione della gente per quello che stava accadendo, l’accettazione di quella giovane donna percossa per la sua condizione, è stata laprima e spero ultima volta che assisto ad una scena simile.

Rientrata in albergo ho messaggiato con una delle mie amiche polacche, che tristemente mi ha risposto, welcome in poland…. questi vermi hanno un nome , vengono chiamati damski bokser, picchiatori di donne, in una terra in cui è radicata purtroppo ancora la cultura della donna succube che deve subire le angherie e tacere, terra in cui la gente vede e pensa che sia normale tutto ciò, questo mi fa tanto male, perchè è compito delle donne salvaguardarsi da questi schifosi, reagire e lottare, se non si vuole che un domani le loro figlie subiscano le stesse pene.

Ho pensato fosse doveroso per me raccontarvi anche questo spiacevole aneddoto, perchè come le cose belle, anche questo fa parte della vita e del bagaglio culturale che il viaggio mi ha dato…

 

 

IL NOSTRO FUTURO

Incarceriamo, sfruttiamo, maltrattiamo , abusiamo, vendiamo, uccidiamo il nostro futuro, lo facciamo ogni giorno più o meno silenziosamente, chi nello squallore della sua casa , chi mettendo le armi in braccio a dei bambini, chi viaggiando per fare turismo sessuale e quant’altro.

L’uomo è la razza più spregevole e quando lo capiremo sarà troppo tardi.

Siamo bombardati da immagini cruente che ormai non ci toccano più, ci siamo abituati , le guardiamo ogni giorno nei tg mentre si cena insieme alla famiglia e si chiacchiera allegramente come se niente fosse.

Abbiamo interiorizzato il dolore e il male umano come fosse una cosa normale è quello il male peggiore . 

Il sorriso nel cuore…

Un uomo da cui imparare tanto e che dovrebbe essere modello di vita per tutti noi , che spesso ci lamentiamo per un nonnulla, senza pensare a chi nella vita ha dovuto lottare ogni giorno e che, nonostante tutto, ha sempre un grande sorriso !!!

un anno di cancro…

NEVER FORGET

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Lo ricordo come  fosse successo ieri, nitido come un fulmine nella notte , c’era rumore , attorniata dai bambini, facevo l’educatrice di minori a rischio all’epoca, da poco finito il pranzo, alcuni giocavano, altri guardavano i cartoni , ad un certo punto il silenzio.

I tg hanno interrotto ogni programma per mostrarci in diretta le immagini più incredibili che io avessi mai visto, dopo un attimo di smarrimento di noi educatori e dei bambini , anche loro zitti e immobili davanti a tanto orrore, iniziammo a capire, TERRORISMO, iniziarono a fare domande, alcuni di loro non avevano mai sentito quella parola, gli altri che la conoscevano invece, per la prima volta l’associavano ad un evento concreto, morte e distruzione, panico e dolore, rabbia e lacrime, queste le sensazioni che ricordo ancora oggi, impotenza e incredulità.

A distanza di dodici anni tante teorie e ipotesi sono saltate fuori dal cilindro mediatico , tesi complottiste o meno penso ancora a quei tremila morti, a quelle famiglie distrutte, a quei vigili del fuoco in lacrime impotenti in tanti casi davanti a quello scempio.

Mi limiterò a ricordare quelle vittime accendendo un cero virtuale per loro, senza se , senza ma, senza polemiche o altro, troppo , troppo dolore negli occhi dei sopravvissuti rimane ancora e non credo andrà mai via.

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