Giornata contro la violenza sulle donne

Argomento che ho trattato spesso e che mi fa sempre molta rabbia, oggi le bacheche di facebook , i blog, e quant’altro pullulano di immagini , video e di frasi contro la violenza sulle donne.

Mi chiedo quanta falsità ci sia dietro , quante di queste donne dissimulano ogni giorno una vita normale, sorrisi forzati con le “amiche” , con i parenti, tutto per il buon nome della normalità, del lavare i panni sporchi a casa e perchè no, in alcuni casi semplicemente per non ammettere di aver fallito nella scelta dell’uomo che sta accanto o più semplicemente per la paura di restare sole.

Sarò cinica forse, ma penso che le donne si possano salvare da sole, ogni santo giorno, non permettendo a nessuno di alzare la voce con loro, di essere sottomesse a chiunque sia e tantomeno abusate in un qualsiasi modo.

Ho visto sorrisi finti che negavano l’evidenza , persone che si sono allontanate per mantenere quella facciata che avevano creato con tanta forza e determinazione nel corso degli anni, persone che hanno lottato per cercare di avere un figlio da quell’essere inutile, perciò mi chiedo, quanta responsabilità abbiamo ??? Tanta secondo me… e ancora di più chi mette al mondo un figlio nella consapevolezza di quel rapporto malato.

Ho guardato e riguardato , letto e riletto , mille e una storia di violenze sulle donne e quasi tutte hanno un denominatore comune, l’ostinazione delle donne a portare avanti rapporti malati, spacciandoli per amore, allontanando spesso amici e familiari nel nome di quel finto amore ….

Non ho consigli da dare perchè ognuno vive la vita a modo suo e io non sono nessuno per giudicare gli altri, ma dico solo una cosa, impariamo a giudicare noi stessi… a conoscerci, a vedere i nostri limiti e i limiti di chi ci sta accanto e liberiamoci dal peso invece di fingere … forse le cose cambiarebbero!!!

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MOLESTIE ?!

http://youmedia.fanpage.it/video/aj/VFCuxeSwLJRylXMf

Guardate questo video e osservate come una normalissima ragazza , non appariscente e abbigliata in modo casual venga molestata durante il corso della sua passeggiata a New York.

Dove voglio arrivare? Vorrei mostrare a tanti signori uomini il punto di vista di una donna , che non vede negli apprezzamenti non richiesti  un tentativo di approccio ma una molestia, è possibile per una donna camminare da sola senza essere importunata? A quanto pare non dappertutto si può….

La cosa che mi ha lasciata interdetta maggiormente sono stati i commenti di uomini e donne sui social in merito a questo video, la maggior parte delle persone infatti, non giudica questi commenti come molestie , ma come apprezzamenti che addirittura dovrebbero essere graditi !!!!

Siamo arrivati a questo punto? Non sappiamo più riconoscere degli atti importuni, non permettiamo più ad una donna sola di fare una passeggiata per strada e ci stupiamo se non accetta di buon grado queste molestie?

Sono domande che mi pongo perchè trovo davvero assurda la situazione che si vive nel mondo odierno in cui tutto è lecito anche ciò che lede la libertà personale altrui.

Siamo convinti che una donna che gira per strada da sola non aspetti altro che commenti da questi poveri idioti?

 

UNA DONNA COME TANTE

Moglie e madre di quattro figli, questa la frase che Elena Ceste scriveva sul suo profilo di facebook, una donna come tante, che si sposa giovane, si trasferisce in un paesino di provincia e diventa madre di quattro figli.

Apparentemente una vita tranquilla, casa e chiesa , ma anche dietro queste storie all’apparenza banali si nascondono retroscena impensabili.

Storie di frustrazione quotidiana, di una vita che non ti aspettavi di avere, di una libertà mancata, credo che tutti questi fattori abbiano portato alla morte di questa giovane madre.

Mi chiedo perchè si arriva a questo? Perchè si tende a portare avanti queste vite farsa, fasulle, che stanno strette , siamo ancora così retrogadi in Italia da additare qualcuno per un divorzio? Siamo ancora così bigotti da non capire che il per sempre a volte non è possibile ????

Mi pongo queste domande perchè dopo i centinaia di casi di omicidio ( penso decisamente che questo lo sia ) sono scaturiti da matrimoni falliti, da matrimoni inutili, logoranti, finti, di facciata , portati avanti per noia o per interesse, ma tutti con lo stesso tragico risvolto, l’ omicidio.

Forse nel 2014 noi donne dovremmo prendere coscienza e abbandonare tutti questi inutili retaggi culturali che ti impongono di sposarti e fare figli per forza, anchesenonseifeliceperchètuttifannocosì !!!

Basta sentire le interviste ai familiari di Elena per comprendere l’ipocrisia della classica famigliola di paese che mette tutto a tacere e nega l’evidenza, quelle parole finte e omertose che negano ogni malessere di quella povera donna che era afflitta da mille demoni che l’hanno portata alla morte, in un nome di un vincolo che non può e non deve essere sciolto, ma non in nome di Dio, ma in nome dell’apparenza .

Vorrei dire solo una cosa alle donne, siate felici , sempre e comunque e se non lo siete cambiate vita , ne abbiamo una soltanto e dobbiamo viverla al meglio , abbandonate questi inutili stereotipi e pensate in grande , andate oltre!!! 

Un addio ad una donne come tante, Addio Elena…

https://www.facebook.com/unadonnaconlavaligia

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SENZA PAROLE…

DAMSKI BOKSER, MOMENTO DA DIMENTICARE

In queste settimane vi ho raccontato alcune aneddoti sul mio viaggio in Polonia , ma ho lasciato questo per ultimo, forse perchè è stata l’unica nota stonata.

Si cenava tranquillamente in un bel ristorante italiano nella suggestiva piazza principale di Wroclaw, la serata calda ci ha permesso di mangiare all’aperto e godere del panorama intorno a noi.

Tra chiacchiere , programmi successivi per il viaggio e ottime bruschette la serata scorre veloce, ad un certo punto il mio compagno si sposta per andare in bagno all’interno del ristorante e io mi guardo intorno, curiosa come sempre e osservo le persone, amici che chiacchierano spensierati, famiglie di turisti con bambini che girano allegramente scegliendo tra la moltitudine di ristoranti che la città offre, cagnolini coi padroni che girano per la passeggiata serale, insomma, la piazza è gremita e l’aria è festosa, ma qualcosa attira la mia attenzione, una coppia giovane, li vedo da lontano e noto dei movimenti strani, strattonamenti, piccole spinte, penso ad un gioco tra i due, magari hanno bevuto troppo e scherzano in modo un po strano, man mano si avvicinano e riesco a vedere meglio, una coppia sui 25/ 28 anni , ben vestiti, lei magrissima su dei trampoli da 15 centimetri, lui jeans e camicia bianca.

Non avevo visto male, gli strattoni si trasformano in percosse, lui la prende per un braccio e la spinge, poi la prende per i capelli , lei piange, il suo viso è una maschera di trucco, lui pare ubriaco fradicio, io inizio ad agitarmi e penso, ora qualcuno lo fermerà, c’è tanta gente intorno, tutti vedono e nessuno fa nulla, la mia agitazione sale quando lui la sbatte contro un muro, e lei continua a stargli accanto come drogata dal fascino di questo essere inutile, cerco lo spray antiaggressione nella mia borsa, niente, l’ho lasciato in albergo, come ripiego cerco l’asta della go-pro da usare come manganello , mi sto sentendo male e non so cosa fare, finalmente si avvicina una coppia , una ragazza porta via questa sventurata e il fidanzato della coppia resta con quell’essere inutile, forse per placarlo, gli parla tranquillamente e mi chiedo come faccia, visto che il mio unico desiderio in quel momento era spargere il suo sangue per tutta la piazza.

Nel frattempo è tornato il mio fidanzato che cerca di calmarmi,mi conosce , sa che starò male per il resto della serata.

Quel senso di impotenza, quella furia omicida dalla quale sono stata pervasa, quella rabbia nel vedere l’accettazione della gente per quello che stava accadendo, l’accettazione di quella giovane donna percossa per la sua condizione, è stata laprima e spero ultima volta che assisto ad una scena simile.

Rientrata in albergo ho messaggiato con una delle mie amiche polacche, che tristemente mi ha risposto, welcome in poland…. questi vermi hanno un nome , vengono chiamati damski bokser, picchiatori di donne, in una terra in cui è radicata purtroppo ancora la cultura della donna succube che deve subire le angherie e tacere, terra in cui la gente vede e pensa che sia normale tutto ciò, questo mi fa tanto male, perchè è compito delle donne salvaguardarsi da questi schifosi, reagire e lottare, se non si vuole che un domani le loro figlie subiscano le stesse pene.

Ho pensato fosse doveroso per me raccontarvi anche questo spiacevole aneddoto, perchè come le cose belle, anche questo fa parte della vita e del bagaglio culturale che il viaggio mi ha dato…

 

 

LE FOTOGRAFIE CHE HANNO FATTO LA STORIA: LA VITA OLTRE L’ORRORE

Somayeh Mehri, 29 anni, sposata con Amir, residenti in una delle zone più povere dell’Iran, era ormai prossima al divorzio a causa delle continue violenze subite dal marito violento.

In Iran tuttavia, la donna non può umiliare l’uomo chiedendo il divorzio. Una notte nel giugno 2011, Amir cosparse di acido sua moglie Somayeh e sua figlia Rana, di soli 3 anni, mentre dormivano.

Nonostante le urla d’aiuto, la donna venne soccorsa dopo diversi minuti poiché il marito aveva tagliato i fili dell’elettricità, causando la difficoltà dei vicini nel raggiungere Somayeh al buio. loro volti, le mani e molte parti dei loro corpi furono bruciati. Rana perse la vista da un occhio, mentre la madre rimase cieca. Il padre di Somayeh vendette le sue terre per guadagnare i soldi necessari a pagare i trattamenti medici della figlia e della nipote e molti abitanti del villaggio diedero il loro contributo. I medici sperano comunque di poter ridare, almeno parzialmente, la vista a Somayeh e di riparare la palpebra di Rana.
Il fotografo Ebrahim Norouzi voleva che i loro volti coinvolgessero emotivamente i suoi concittadini e le persone dall’altra parte del mondo, spesso indifferenti alle tragedie che si ripetono, troppo spesso in molti paesi medio-orientali (ma non solo) 

UN SORRISO PER VALENTINA

Tutto è iniziato il 17 aprile 2011 quando il marito ( in via di separazione )di Valentina la cosparge di cherosene e le da fuoco….

Valentina, giovane e bella ragazza dopo anni di vessazioni si rende conto della morsa che la sta attanagliando , che l’ha allontanata da tutto e tutti e decide di lasciare l’orco, la persona che aveva tanto amato e che nel corso degli anni l’ha privata di tutto con il suo essere possessivo .

Tutto procede per la separazione, finchè lui una notte con l’inganno, con il pretesto di ritirare dei documenti le chiede di passare a casa sua, lei resta nell’uscio ma la trappola era già scattata, musica ad alto volume per non sentire le urla di dolore, il cherosene a portata di mano e la follia omicida che si compie…

Valentina viene avvolta dalle fiamme, che , per fortuna non le daranno la morte, ma lasceranno in lei segni indelebili su tutto il viso e il corpo, i segni dell’anima poi… quelli non si possono quantificare.

Quell’essere immondo subito dopo si suicida, forse l’unica cosa decente che ha fatto nella vita.

Ora Valentina lotta, da anni lotta contro il dolore, contro la deturpazione e lo fa col sorriso, con la forza che solo una donna violata nell’animo sa togliere fuori.

Vi ho voluto raccontare la storia di questa donna della mia terra, così simile a tantissime altre purtroppo, perchè ora è uscito il suo libro, e i proventi serviranno a proseguire gli interminabili interventi per cercare di rendere a questa donna almeno una parvenza di normalità, nel fuoco ha perso una mano e gli interventi per riprendere la mobilità sono tanti.

Auguro  a questa donna bella e forte di tenere sempre il suo splendido sorriso che nessuno è riuscito a cancellare.

UN SORRISO PER VALE

 

Scarpe rosso sangue

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Questo è il mio personale contributo fotografico all’iniziativa della trasmissione televisiva di approfondimento Quarto Grado contro il femminicidio.

Questa trasmissione si sta occupando ormai da oltre un anno di femminicidio , contribuendo alle indagini in corso nei vari casi e  alla sensibilizzazione dell’opinione pubblica sull’argomento senza mai cadere nel patetico ma sempre con molto rispetto per le vittime e perfino per i carnefici , portando sempre le due ” voci” in trasmissione.

Da qualche tempo hanno chiesto a uomini e donne sensibili all’argomento ad inviare in redazione una foto con una scarpa rossa che farà appunto parte di un progetto finalizzato all’aiuto concreto delle donne in difficoltà.

Invito chi può a inviare la sua foto,non restiamo impassibili davanti al dolore altrui, potrebbe capitare a tutti noi…

IL SESSO DEBOLE….

Melania Rea, Roberta Ragusa, Dina Dore, Lucia Manca, sono solo alcuni dei casi più conosciuti all’opinione pubblica di femminicidio….

FEMMINICIDIO, neologismo coniato per la necessità di definire la follia omicida che in questi anni sta caratterizzando la nostra società.

Da dove proviene quest’odio verso le donne? E qual’è il meccanismo che porta alcune donne a vivere una vita di molestie fisiche e psicologiche, a vivere nel terrore giorno dopo giorno…

Che alcune donne abbiano la cosiddetta ” sindrome da crocerossina ” è da sempre noto, ma qui si sta andando ben oltre il voler aiutare qualcuno o la presunzione di poter cambiare qualcuno, questa società moderna che sforna uomini infantili, privi di rispetto, egoisti e possessivi, terrorizzati dall’abbandono , attanagliati dalla fobia del tradimento… sintomo di una società malata che sfoga questo male con una serie infinita di omicidi.

Io credo che la differenza la possano fare solo le donne , riprendendosi i propri spazi , la propria dignità e reagendo alle minacce e alle vessazioni quotidiane, come potete aspettare passivamente di essere uccise????

La vostra vita non ha valore per voi? Denunciate quei mostri e se questo non basta fatevi giustizia da sole, nessuno può prendere la vostra vita…

Penso al caso di Melania, giovane e bella che per marito aveva un essere ignobile, di una ignoranza infinita , che la tradiva continuamente con quelle puttanelle che gli capitavano a tiro… che uomo ridicolo.. ad oggi vorrei poterle chiedere…è quello l uomo che volevi tenerti stretta? guardalo… un essere insignificante prima del tuo omicidio… e ora peggio ancora… è per questo che volevi salvare il tuo matrimonio? Ma quale matrimonio….solo ipocrisia… ti sei fatta ammazzare per una nullità…

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