LE FOTOGRAFIE CHE HANNO FATTO LA STORIA: LA CINA

Riprendo a condividere con voi le immagini e le didascalie di una pagina internet che reputo tra le migliori, visto il decadimento culturale attuale, questa pagina mi permette di conoscere, di vedere, di capire, e tutto questo lo voglio condividere con voi , penso che nel nostro piccolo le condivisioni di materiale culturale migliori in un certo senso il genere umano ormai tristemente abituato alla condivisione di gossip, di atti feroci o a sfondo sessuale. 

Perciò vi auguro il buongiorno con questa immagine. 

L’avviso cinese riguardante la politica del figlio unico. La politica del figlio unico è stata una delle politiche di controllo delle nascite attuata dal governo cinese per contrastare il fortissimo incremento demografico del paese in quanto la sovrappopolazione era ormai considerata “un ostacolo allo sviluppo e alla modernizzazione”.
Nel 1979 fu attuata con una legge che vietava alle donne di avere più di un figlio. La politica della pianificazione familiare consisteva in un insieme di regolamenti atti a controllare la giusta dimensione delle famiglie cinesi: i matrimoni ritardati, le gravidanze posticipate e l’attesa di un periodo abbastanza lungo (quattro o cinque anni) tra un figlio e l’altro, erano gli elementi principali. Questa costrizione portò a numerosi aborti più o meno sicuri e/o legali e molti nuovi nati, oggi adulti, non vennero mai registrati all’anagrafe. Inoltre potendo avere solo un figlio, la maggior parte dei contadini preferiva un maschio. Le bambine neonate venivano di conseguenza uccise per permettere alla famiglia di avere successivamente un figlio maschio in grado di aiutare nel lavoro dei campi.
A partire dagli anni ottanta il controllo statale fu leggermente ridotto e, nel 1984, fu concessa maggiore flessibilità a livello provinciale sulla possibilità di avere due figli.
Tuttavia questa politica venne abolita solo l’anno scorso, nel 2013.

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fotografie che hanno fatto la storia

LOVE YOUR LINES

Come promesso ieri, il mio post di questa mattina riguarda l’altra faccia della medaglia, composta da tutte quelle donne che non ci stanno a sottostare agli stupidi stereotipi imposti dai mass media e dal mondo della moda!!!

Due giovani mamme hanno dato visibilità e voce a tutte queste donne grazie ad un account instagram, quando si dice che non tutto il web viene per nuocere, come ho sempre affermato fermamente 🙂

Si chiama LOVEYOURLINES e ormai ne fanno parte oltre 68000 followers che ogni giorno mostrano senza timore i loro difetti, le loro smagliature, incubo per tutte le donne , a parte le poche miracolate che non fanno parte della categoria 🙂

Credo sia una bella iniziativa che serve per sdoganare un incubo che è l’incubo di tante di noi, io per prima che fin dall’adolescenza ho avuto questo problema e che mi pone dei limiti nel vestiario che, mi rendo conto, sono solo limiti mentali e che dovrei superare, ma è difficile …. perciò pubblico queste foto della pagina instagram e le dedico a me, con la speranza di superare questo piccolo problema 🙂 e a chi , come me, ne ha fatto un cruccio!!!

LE FOTOGRAFIE CHE HANNO FATTO LA STORIA: L’ESSENZIALE

Tutti i beni materiali di Gandhi.

Questa foto mi fa riflettere, quanto ci occorre in realtà per essere felici? Ovviamente senza estremizzare in questo modo, però se ci riflettiamo ,ci rendiamo conto che trascorriamo la vita ad accumulare beni materiali senza nemmeno mai avere il tempo per goderceli.

Magari stiamo sbagliando tutto?

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LE FOTOGRAFIE CHE HANNO FATTO LA STORIA: IL VANDALO

Il 21 maggio 1972, giorno di Pentecoste, un geologo australiano di origini ungheresi di 34 anni, László Tóth entrò nella Basilica di San Pietro e verso le ore 11:30, scavalcò d’un tratto la balaustra che separava la folla di visitatori dalla Pietà di Michelangelo. Con una mazzuola pesante circa 5 chili colpì dapprima il capo della Madonna e poi, più volte, il volto e le braccia, lasciando però integra la figura del Cristo. Nel far questo, gridò, in lingua italiana: «Cristo è risorto! Io sono il Cristo!». Venne poi fermato da un vigile, Marco Ottaggio, con l’ausilio di altri sorveglianti, e portato via, sottratto all’iraconda folla che intendeva percuoterlo. Interrogato in seguito, benché durante il vandalismo avesse dato prova di parlare l’italiano, dette mostra di non capire le domande che gli venivano rivolte, affermando di saper parlare solo l’inglese. Secondo altre fonti, invece, ripeté frasi sconnesse per tutti gli interrogatori, permanendo nella sua convinzione d’essere il Cristo: giunse anche a dire «Che ci sta a fare questa statua qui? Cristo sono io e sono vivo, sono il Cristo reincarnato, distruggete tutti i suoi simulacri». Nonostante l’atto, non fu incriminato, ma fu internato in manicomio per due anni (altre fonti dicono un anno, e altre ancora non parlano di un periodo in manicomio). Successivamente venne rimpatriato in Australia.
La Pietà subì dei danni molto seri, soprattutto sulla Vergine: i colpi di martello avevano staccato una cinquantina di frammenti, spaccando il braccio sinistro e frantumando il gomito, mentre sul volto il naso era stato quasi distrutto, come anche le palpebre. Il restauro venne avviato quasi subito, dopo una fase di studio, e fu effettuato riutilizzando per quanto possibile i frammenti originali, oltre che un impasto a base di colla e polvere di marmo. Fortunatamente fu possibile reintegrare l’opera fedelmente. Da allora la Pietà è protetta da una speciale parete di cristallo antiproiettile.

La Pietà vaticana è una scultura marmorea di Michelangelo Buonarroti, databile al 1497 è conservata nella basilica di San Pietro in Vaticano a Roma. Si tratta del primo, clamoroso, capolavoro dell’allora poco più che ventenne Michelangelo, considerata uno dei maggiori capolavori che l’arte occidentale abbia mai prodotto. È anche l’unica opera da lui firmata, sulla fascia a tracolla che regge il manto della Vergine: MICHEL.A[N]GELVS BONAROTVS FLORENT[INVS] FACIEBAT (“Lo fece il fiorentino Michelangelo Buonarroti”).

LE FOTOGRAFIE CHE HANNO FATTO LA STORIA: TESS BILLINGTON

A mio modesto parere se donne come questa vedessero certi atteggiamenti  si rivolterebbero nella tomba !!!

Tess Billington, una suffragetta inglese, durante una protesta alla Camera dei Comuni, 1906. Con il termine suffragette si indicavano le appartenenti a un movimento di emancipazione femminile nato per ottenere il diritto di voto per le donne (dalla parola suffragio che significa dichiarazione della propria volontà in procedimenti elettivi o deliberativi; voto). In seguito la parola suffragetta ha finito per indicare, in senso lato, la donna che lotta o si adopera per ottenere il riconoscimento della piena dignità della donna, coincidendo in parte con il termine femminista.

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LE FOTOGRAFIE CHE HANNO FATTO LA STORIA: ARANCIA MECCANICA

Premetto che non ho mai visto questo film nonostante sia conosciuto in tutto il mondo come uno dei migliori di Kubrick, diciamo che la violenza gratuita innesca in me una reazione violenta, insomma non vorrei spaccare la tv 🙂 

Malcolm McDowell si appresta a girare una tra le scene più emozionanti e dolorose (per lui) di Arancia Meccanica, film di Stanley Kubrick.
McDowell impersona Alex DeLarge, un ragazzo colto i cui gli unici interessi sono lo stupro, l’Ultraviolenza e Beethoven. La foto immortala la scena inerente la cura Ludovico a cui è sottoposto Alex.
Un divaricatore oculare lo costringe ad osservare scene violente proiettate su uno schermo, lo sforzo e la fatica sarà così elevato che Malcolm subirà una lesione alle cornee.
Rimase fermo due settimane dopo quell’esperienza sottoponendosi ad iniezioni di morfina per il dolore rischiando di rimanere cieco. Nonostante tutto, Kubrick decise di rigirare la suddetta scena poiché non era soddisfatto di quella precedente. Non fu l’unica “tortura” per Malcolm. Nella scena in cui viene immerso con la testa nell’acqua da due dei suoi ex drughi,ormai forze dell’ordine, McDowell fu costretto a rimanere in apnea per circa un minuto. Infatti non vi erano controfigure per girare tale scena.
Nonostante ciò la sua prestazione fu eccezionale in tutto il film e proprio a lui si deve la trovata di cantare “Singin’ in the Rain” nella scena dello stupro a casa dei due coniugi. Infatti, Kubrick era da tre giorni che provava a girare quella sequenza rimanendo perennemente insoddisfatto. Così chiese al suo attore principale di canticchiare una canzone. La trovata risolse la scena e la consegnò alla storia del cinema. Il film è definito tutt’ora uno dei più grandi capolavori di Kubrick e della storia del cinema. Girato con soli 2,2 milioni di dollari, ne incassò 26 nei soli Stati Uniti. Ottenne 4 nomination agli Oscar (tra cui quella di miglior film), spaccò in due la critica: una parte lo esaltava, l’altra l’osteggiava tant’è che ne fu proibita la visione ai minori di 18 anni. Fu trasmesso per la prima volta in chiaro in Italia nel 2007 in seconda serata su La7. 
Per quanto riguarda Malcolm McDowell, è nato a Leeds il 13 Giugno 1943.
Interruppe subito gli studi all’università per aiutare il padre nel pub di sua proprietà.
Cominciò a studiare recitazione e nel 1964 entrò a far parte della Royal Shakespeare Company dove vi rimase per circa un anno. A quei tempi portava,come nella norma, il cognome del padre: Taylor. Decise si adottare il cognome della madre (McDowell appunto) poiché vi era un altro attore omonimo. Debutta sul grande schermo con il film Poor Cow (1967) e l’anno dopo recita in Se…, pellicola che ottiene la Palma d’oro a Cannes. La sua consacrazione è con Arancia Meccanica. Nel 1975 effettua un’esperienza italiana con il film Caligola di Tinto Brass. Malcolm considera Brass un ottimo regista ma completamente folle. In una scena viene chiesto a McDowell di fare sesso con un bambino. Ovviamente l’attore rifiuta. Nel frattempo si sposa con Margot Bennet con cui rimane in sodalizio per cinque anni. Ottenuto il divorzio, convola di nuovo a nozze con l’attrice Mary Steenburgen (premio oscar come miglior attrice nel 1981 e conosciuta ai più come l’amata di Christopher Lloyd/Dock in Ritorno al Futuro parte III) dopo essersi conosciuti sul set di Time after Time. Con lei ha due figli. Attualmente è sposato con una terza donna,dopo il divorzio da Mary Steenburgen. L’attuale moglie, Kelley Kuhr, è più giovane di lui di 24 anni ed hanno tre figli. Attualmente vivono in California. Malcolm Mcdowell,dopo Arancia Meccanica, ha sempre recitato in film minori ma la sua reputazione è ancora alta per aver impersonato Alex DeLarge in Arancia Meccanica. 

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Vizi domenicali, muffin mele e vaniglia

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Rollè di tacchino

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La vita sta nel viaggio non nella destinazione…

Potrei nominarvi una miriade di aforismi sui viaggi , ma per me il più rappresentativo rimane quello di Sant’Agostino: “Il mondo è un libro e chi non viaggia ne conosce solo una ‘pagina”.

Credo che viaggiare sia il modo migliore in assoluto non solo per conoscere nuovi luoghi e culture, ma soprattutto per accrescere noi stessi come persone , come individui , come cittadini del mondo, cercando di assorbire come spugne le cose positive da ogni diversa cultura, da ogni nuova persona conosciuta.

Amo viaggiare , alcuni dei miei amici mi chiamano simpaticamente ” trolley” , un viaggio per me non inizia dal momento della partenza, ma da molto prima, da quando mi prefiggo una meta e inizio le mie ricerche , che mi portano a viaggiare con la mente in luoghi affascinanti e sconosciuti, alla ricerca di unicità che renderanno il mio viaggio speciale.

Non sono una che ama la vita mondana e notturna, i miei viaggi sono sempre stati a sfondo culturale, sveglia presto e tabella di marcia ricca, ogni volta è una gara con me stessa per carpire il più possibile..vedere , fotografare, sentire i profumi , i movimenti, immergermi in un bagno di novità.

Sono alla ricerca continua di nuove mete, sempre cercando di viaggiare con costi ridotti , perchè la mia teoria è , se non si spende tanto si possono fare molti più viaggi !!!

Mi rendo conto che spesso nella mia bella isola , forse a causa dei limiti territoriali, i giovani non viaggiano tanto é per questo  che troppo spesso si rimane arretrati e chiusi nella propria cultura, vorrei tanto invitare i giovani magari a spendere qualche soldo in meno in ristoranti e consumazioni in discoteca ed investire sulla propria cultura viaggiando ,la gioventù sarebbe decisamente migliore!!

Viaggiate, osservate, siate curiosi, fotografate, quando sarete vecchi questi ricordi vi accompagneranno col sorriso…

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