Eccoci finalmente al Comics !!!

Impaziente di vedere il Comics 2015 e speranzosa nel tempo favorevole mi sveglio prestissimo come sempre …e…vengo accontentata!!! Finalmente il sole in quel di Bruxelles , merce rara in questo periodo 🙂

Dopo una bella colazione a base di cioccolata calda e cornetti inizia la nostra giornata all’insegna dei fumetti e cartoons , ma prima ,ovviamente seconda tappa dal Menneken per mostrarlo al Safety come mamma l’ha fatto, per lui è la prima volta a Bruxelles ❤

Nel tragitto vediamo diversi bellissimi graffiti sui muri della città inerenti appunto fumetti , esiste un vero e proprio percorso da seguire ma ora non ne abbiamo il tempo perchè il festival e la parata si svolgono dall’altra parte della città , un appunto per la prossima visita cittadina 🙂

Aria di festa al comics , che si svolge all’interno del Parc de Bruxelles, uno dei tanti parchi cittadini , anch’essi meritevoli di visita.

Ad accoglierci un enorme gonfiabile dei puffi, fantasticooooooo quanti ricordi d’infanzia, qualche metro più in la ci sono dei ragazzi vestiti come gli uomini di guerre stellari ahahaaha è tutto così divertente, sembro una bimba a Disneyland ( un giorno vi racconterò ) ❤

Fumetti, disegnatori,libri, cartoon , questo clima gioioso mi mette allegria e dopo qualche giro qua e la scopro che l’orario della parata , contrariamente alle mie aspettative si svolge nel primo pomeriggio così decidiamo di andare a mangiare il re del panino belga il MITRAILLETTE 🙂

Lo so, sono una golosa impenitente , ma volevo assolutamente tornare nel luogo del delitto in cui sono stata qualche anno prima con una mia carissima amica e compagna di mille viaggi e avventure , per riassaporare il gusto delle mitiche patatine fritte locali e il super calorico ma ottimo panino 🙂 che dire , non sono rimasta affatto delusa ❤

Con grande fatica post pranzo e la velocità simile a quella della mia cara Bradipina 🙂 ci dirigiamo verso la parata , migliaia di persone affollano la città divertite per lo spettacolo di personaggi dei cartoon che girano liberamente per il parco concedendo fotografie a grandi e piccini, bande musicali e chi più ne ha più ne metta .

La stanchezza inizia a farsi sentire e decidiamo di tornare in centro per prendere l’auto e tornare a casuccia a Zeebrugge , dove ci attende la nostra bambina pelosa per tante coccole ❤

PERSA NEI MIEI PENSIERI

In tutto questo tempo mi sono veramente persa nei miei pensieri e sono rimasta talmente in arretrato coi post che ho perso perfino il punto della situazione…

Qui procede a meraviglia, la data del trasloco per Anversa è stata posticipata di un mese, perciò a novembre dovremmo essere li ( uso il condizionale perchè non si sa maiiiiiii )

In queste settimane ho fatto tante cose, finalmente la mia bicicletta pieghevole è arrivata e ho iniziato a scorrazzare seminando il panico nelle città vicine ahahahaha!! 🙂

Devo mostrarvi tante cose, Bruges, Bruxelles  tra festa della birra e Comics 2015  Lissewege e la sua antica chiesa un tempo controllata dai templari e meta di pellegrinaggio, una mostra che fa il giro del mondo e tanto discussa come la The human body exhibition , il festival dei fuochi d’artificio di Knokke e il festival del fumetto !!!

Sempre in super arretrato insomma, mentre cerco la mia dimensione in attesa di fare di nuovo pacchi e bagagli per la nuova avventura ❤

Ho dei progetti per Anversa , che spero di realizzare a breve, primo fra tutti riprendere la palestra e cercare un corso di francese per migliorare il mio linguaggio maccheronico 🙂 e se ci scappa pure un corso sulla lavorazione del cioccolato sarò proprio al settimo cielo !!!

Vi lascio scegliendo una foto per ognuno di questi luoghi e avvenimenti che vi voglio mostrare 🙂

DINANT, LA PERLA DELLA WALLONIA

Cosa combinare per Ferragosto? Ce lo siamo chiesti circa un mese fa e abbiamo optato per un bellissimo parco naturale in Olanda.

Per la prima volta abbiamo deciso di andare all’avventura , comprare tenda da campeggio e tutti gli accessori necessari per immergerci completamente nella natura senza i soliti confort degli alberghi ( non ero convintissima !! )

Ma il maltempo ,purtroppo ha stroncato sul nascere la nostra immersione nella natura e abbiamo dovuto ripiegare per un piano B, ovviamente il weekend in quel meraviglioso parco è solo rimandato 🙂

Abbiamo allora deciso all’ultimo momento di visitare una cittadina belga consigliataci da un collega del Safety, prenotato in men che non si dica un delizioso b&b fuori città immerso nel verde…insomma in un modo o nell’altro la natura ci accompagna sempre 🙂 La chambre du pèlerin ❤

L’attrazione del weekend di ferragosto era la regata internazionale delle vasche da bagno… si , avete letto bene, proprio delle vasche da bagno !!!

Ovviamente non volevamo perdere questa occasione ahahahahah!!! Facciamo i bagagli e viaaaaaaaa si parte 🙂

Il maltempo ci accompagna per tutto il viaggio e io inizio a perdere le speranze , certo si prospetta un weekend di relax, ma la verità è che sono avida di vedere e conoscere e la pioggia distrugge i miei piani !!!

Arriviamo a Dinant e nonostante la pioggia battente ci troviamo davanti una splendida cittadina , piccola ma interessante e suggestiva che ha dato i natali ad Adolphe Sax , come potrete intuire dal nome, l’inventore del sax.

La cittadina gli rende omaggio in tanti modi, oltre ad un piccolo museo gratuito a lui dedicato e alla sua statua che fa bella mostra all’ingresso del museo la cosa più caratteristica sono le decine di sax grandissimi e colorati che costellano la città .

A fare da cornice alla città si trova la Cittadella di Dinant , fortezza difensiva alla quale si può accedere in diversi modi per i più audaci ci sono ben 408 scalini in salita ripida :), per gli amanti del paesaggio la teleferica oppure si può accedere dalla parte superiore dove si trova un ampio parcheggio , insomma un po’ per tutti i gusti , l’importante è visitarla, il costo del biglietto è di 8 euro e comprende visita guidata e teleferica , sicuramente da non perdere !!!

La cosa più incredibile di questa fortezza è la camera inclinata di circa 30° a causa dell’esplosione di una bomba, non ho mai provato una simile sensazione di sbandamento, abbiamo fatto tutto il percorso fortemente agguantati alla ringhiera ( io soprattutto a dire il vero) , la signora dietro di me è stata perfino male, non riusciva a reggersi , è stato emozionante !!!!

Ai piedi della Cittadella si trova una bellezza inattesa , la Chiesa di Notre Dame , bellissima e imponente , in stile gotico , io la definirei sicuramente il simbolo di questa città , perchè è impossibile non restare ad ammirarla… ❤

Abbiamo trascorso un weekend all’insegna del relax e della fotografia, peccato per il cattivo tempo del sabato perchè ci ha tolto la possibilità di fare tante altre cose che avevamo in programma , sarà la scusa per tornare nei pressi di questa incantevole perla della Wallonia…

Quasi dimenticavooooo…. la regata internazionale delle vasche da bagno l’abbiamo persa purtroppo… ma non abbiamo retto al maltempo al contrario degli impavidi cittadini indigeni , che fradici come delle spugne continuano a passeggiare imperterriti per le vie cittadine !!!

Non sono arrivata ancora a questo step 🙂

Vi lascio come sempre qualche ricordo fotografico ❤

BASTEREBBE SOLO UN POCHINO D’AMORE…

Buongiorno, oggi vorrei semplicemente riproporvi un articolo che ho letto e che mi ha toccato il cuore, si tratta della lettera della madre di una bimba autistica al suo vicino di posto in aereo, intensa nella sua semplicità e dovrebbe farci riflettere su quanto possa cambiare nella vita altrui un nostro gesto, seppur piccolo.

Vi auguro una buona lettura ❤

“Caro Papà,

Non so il tuo nome, ma mia figlia Kate ti ha chiamato “papà” per l’intera durata del nostro viaggio la settimana scorsa e tu non l’hai mai corretta. Infatti, non ti sei tirato indietro perché probabilmente potevi capire che lei non ti stava davvero confondendo con suo padre, ma stava testando la sua fiducia nei tuoi confronti. Se ti ha chiamato così, vuol dire che ha pensato che potevate andare d’accordo.

Ho fatto sedere Kate nel sedile centrale, pur sapendo che ci sarebbe stato uno sconosciuto seduto accanto a lei per tutta la durata del volo . E’ stata una decisione veloce e, conoscendo la mania di Kate di chiudere e aprire la tendina del finestrino, ho pensato che potesse avere un’ossessione in meno se si fosse seduta al centro. Ho visto un’intera squadra di baseball salire sull’aereo e mi chiedevo se sarebbe stato proprio uno di questi giganti a sedersi vicino a lei. Ma si sono diretti tutti verso la coda. Eppure le sarebbe piaciuto. Avrebbe fatto delle osservazioni che avrei dovuto affrontare, ma le sarebbe piaciuto avere a fianco quei giocatori. Ho visto molte donne dall’aspetto rassicurante a bordo e ho sperato che fosse una di queste a occupare quel posto, ma tutte procedevano oltre. Per un attimo ho pensato che sarebbe potuto rimanere vuoto, ma poi ti ci sei seduto con la tua borsa e i tuoi documenti dall’aria importante e io ho avuto una visione, quella di Kate che rovesciava dell’acqua su questi contratti da milioni di dollari, questi atti immobiliari, o di qualunque cosa si trattasse. Quando ti sei seduto, Kate ha cominciato a strofinarsi sulle tue braccia. Le maniche della giacca erano morbide e le piaceva quella sensazione. Le hai sorriso e lei ti ha detto: “Ciao papà, questa è la mia mamma”. Poi l’hai conquistata.

Avresti potuto sentirti a disagio su quel sedile. Avresti potuto ignorarla. Avresti potuto farmi uno di quei sorrisi che tanto disprezzo, quelli che significano “Gestisca vostra figlia, per favore”. Invece non hai fatto niente di tutto ciò. Hai cominciato a chiacchierare con Kate, facendole quelle domande sulle sue Tartarughe Ninja. Lei non poteva risponderti davvero, ma l’hai fatta così innamorare, che manteneva il contatto visivo e l’attenzione sulla tua voce. Guardavo e sorridevo. Ho cercato anche di farti qualche domanda per distrarla, ma tu non volevi distrarti.

Kate: (dopo aver notato che avevi un iPad): È il computer di papà?

Tu: Si, è il mio iPad. Vuoi vederlo?

Kate: Io???? ( Avevo capito che Kate stava pensando che stavi chiedendole di mantenerlo)

Io: Guardalo soltanto, Kate. Non è il tuo.

Kate: Che bello!

Tu: (Notando che anche Kate aveva un iPad): Anche il tuo iPad è molto bello. Mi piace quel colore viola.

Kate: Papà, vuoi essere un ragazzo cattivo? ( Porgendoti Shredder, il leader malefico tra le Tartarughe – e questo, amico mio, è un grande premio)

Tu: Fantastico!

Siete andati avanti a lungo e mai mi sei sembrato infastidito. Kate ti ha concesso anche un momento di tregua e si è messa a giocare con Anna ed Elsa, le sue bambole. Gentile da parte sua salvarti dalle Barbie, ma sono convinta che non ti avrebbe dato fastidio nemmeno quello. Scommetto che hai anche tu delle figlie.

Nel caso tu te lo sia chiesto, stava meglio quando siamo scese dall’aereo. Grazie per averci fatto passare avanti. Si sentiva schiacciata all’inizio e, uscendo, un grande e lungo abbraccio era proprio quello di cui aveva bisogno.

Quindi grazie. Grazie per non avermi fatto ripetere quelle solite frasi che solitamente dico alla gente che incontro quando sono con Kate. Grazie per averla intrattenuta. E per aver messo via le tue cose, i tuoi libri, per passare il tempo a giocare alle Tartarughe Ninja con la nostra bambina”.

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TROTTERELLANDO PER ZEEBRUGGE

Vorrei parlarvi oggi della città che mi ospita, si chiama Zeebrugge ed è una frazione di Bruges ( o Brugge , come preferiscono chiamarla qui ).

Letteralmente significa, Bruges sul mare… qui si parla il fiammingo ( olandese) e appunto zee significa mare.

Le lingue ufficiali in Belgio sono tre, francese ( per mia fortuna ) , olandese e tedesco, senza contare che tutti parlano perfettamente inglese, se faccio il paragone con l’Italia mi vengono i capelli dritti, siamo onesti…

Si tratta di un isolotto collegato da dei ponti levatoi ( mi fa pensare ai castelli delle fiabe ) con un grande porto commerciale e turistico in cui ogni giorno attraccano mercantili e navi da crociera .

A proposito, notate nulla di strano nella foto che ho fatto da casa mia 🙂

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Città piccola, incredibilmente pulita e serena, dove tutti girano in bicicletta e non si curano dei 10 gradi mattutini nonostante sia luglio, ed escono in canotta e infradito 🙂

Devo dire che questo posto mi rilassa, mi ha fatto venire voglia di comprare la bicicletta, anche se quella che voglio io, cioè pieghevole , è terminata e devo aspettare un po’… sono impaziente ❤

La vita scorre tranquilla, tra le lunghe passeggiate mattutine sul lungomare o per le vie del centro, ad osservare tutto ciò che cattura la mia attenzione, come per esempio un curioso aggeggio per essiccare il pesce 🙂 oppure i più svariati numeri civici che, a quanto pare ognuno può mettere come gli pare e piace !!!

La cosa più bella di vivere in luoghi sempre diversi è apprendere la loro cultura,  abitudini e viverle quotidianamente, cogliere e fare proprie le parti migliori ,è una continua crescita personale e ringrazio di avere la possibilità di viverla ogni giorno!!!

Ora vi faccio fare una passeggiata insieme a me …

ESPLORANDO IL BELGIO

Ci siamo subito dati da fare nelle nostre esplorazioni, come si dice, chi ha tempo non aspetti tempo !!!

Da dove iniziare ? Ma si,dalla città di Oostende, dove siamo andati a vedere le bellissime sculture di sabbia !!!

La prima cosa che si nota in queste città è la pulizia e la cortesia che forse noi italiani spesso ci dimentichiamo nelle nostre città, il senso civico è palpabile!!!

Percorriamo il bellissimo lungomare costellato di negozi e ristorantini che contornano questa passeggiata pedonale /ciclabile e arriviamo al punto in cui sono esposte le sculture, i prezzi non sono certo abbordabili come quelli della Bulgaria, qui è tutto più costoso oltre il doppio, paghiamo il biglietto e ci godiamo la mostra 🙂

Dopo una bella bibita fresca proseguiamo in nostro giro per la città, ricchissima di chioschi che vendono street food locale, pesce, frutti di mare crudi o cotti e la tipicissima frittura belga mista e le immancabili patatine !!

Svetta sulla città una chiesa e decidiamo di raggiungerla, ci lascia piacevolmente stupiti per la sua grandezza e la sua architettura, mi ha ricordato decisamente Notre Dame de Paris ❤

Si tratta della chiesa di San Pietro e Paolo che purtroppo , visto l’orario, è chiusa, ma come sempre sarà una scusa per tornare in questa graziosa città che ha ancora da mostrarci parecchie cose, come L’Atlantic wall museum e Il forte di Napoleone .

Ma ci sarà tempo per scoprire tutto ❤

DIARIO DI VIAGGIO: NON SOLO GULASH

Con questo post il mio racconto sulla splendida Budapest volge al termine ,mi auguro di esservi stata utile per un eventuale vostro futuro viaggio, perchè credetemi , vale la pena di visitarla 🙂

Da dove inizio? Vi farò un piccolo excursus sui ristoranti e sui cibi che ci sono piaciuti di più e anche sul pezzo forte cioè il Central Market all ,paradiso dei golosi !!! Ad attenderci all’ingresso una donnona di almeno 190 cm come vedrete nella foto, tanto che ho preferito fare la foto con lei , sarei sembrata davvero una nanerottola 🙂

Questo grande mercato coperto si divide in tre livelli e racchiude dalle specialità tipicamente locali quali salami di tutti i tipi , ciccioli e paprica, alle verdure freschissime di stagione , pesce e formaggi .

Al piano superiore ci sono ristorantini e piccoli chioschi dove si può mangiare del  buonissimo street food tipicamente ungherese!!!

Tra le varie prelibatezze tipiche dello street food possiamo nominare sicuramente una sorta  di pizza fritta originaria della Russia che si chiama Lángos, farcita in tanti modi, ma il più classico è con il cavolo cappuccio stufato  e panna acida.

Spiedoni di carne e verdure di cui purtroppo non ricordo e che non sono riuscita ad assaggiare ( abbiamo mangito anche troppo in questo viaggio !!! ) e un dolce particolare che si chiama Trldo , si può farcire in diversi modi o ricoprire di zucchero a velo… come avrete capito non si rimane certo a bocca asciutta a Budapest !!!

Uno dei ristoranti che ci è piaciuto tantissimo è stato una Steackhouse, La Pampa di cui prenderò foto dalla rete  perchè ero talmente affamata che ho lanciato la fotocamera non so nemmeno dove, ma vi posso assicurare che il mio giudizio non è stato offuscato ahahahhahaa!!! Locale elegante ma non pretenzioso, molto ben arredato, servizio impeccabile!!!

La cottura della carne era assolutamente perfetta accompagnata da ottimi e semplici contorni ,carta dei vini riccamente fornita .

Degno sicuramente di nota ,ma che ci ha fatto veramente penare per trovarlo è stato il  Vagon Etterem !!!

Infatti,a causa della segnalazione errata nella mappa di tripadvisor ci abbiamo fatto una camminata non indifferente vagando alla ricerca di questo ristorante , ma ormai era una sfida !!!

Ristorante carino e particolare, si trova all’interno di un vecchio vagone ferroviario in cui sono stati mantenuti gli interni originali, sicuramente da non perdere !!!

Abbiamo mangiato  dei deliziosi piatti ticipi che mi viene l’aquolina in bocca solo a ricordarne il gusto.

Il Pörkölt accompagnato dai Nokedli o Galuska , questo spezzatino era spettacolare e gli gnocchi ricoperti di panna acida e un tocco di cipolla tritata a crudo sono stati i migliori che ho mangiato!!  ( si perchè ho preso più volte questo piatto buonissimo )

Il Safety invece si è lanciato in una super cotoletta tipica enorme, mai viste di simili 🙂 abbiamo assaggiato come antipasto, per restare leggeri 🙂 del Camenbert impanato e fritto… la fiera del colesterolo insomma 🙂

Esattamente alle spalle della bellissima Basilica di Santo Stefano si trova uno dei tanti ristorantini tipici in cui abbiamo mangiato e che ci ha deliziato di un pollo alla paprika e un gulash davvero ottimi.

Si tratta del Belvárosi Lugas Étterem, carino , molto frequentato con personale gentile ed efficiente.

Ora vi voglio parlare di un ristorante all you can eat che abbiamo scoperto in una pubblicità turistica, le recensioni su tripadvisor erano molto buone perciò abbiamo deciso di provare, anche qui le foto saranno prese dalla rete perchè non mi andava di disturbare con la fotocamera gli altri clienti che giravano coi piatti pieni 🙂

Trofea Grill , locale bello e curato nei dettagli , personale super efficiente e cordiale , prezzo che si aggira intorno ai 18 euro a cena e 12 a pranzo, compreso di bevande , tra le quali perfino ottimi vini e champagne di benvenuto.

Questo locale fa parte di una catena e in città ce ne sono tre diversi se non erro, ma presumo siano tutti allo stesso livello qualitativo.

Abbiamo scoperto,chiacchierando con una cameriera che  innamorata della mia terra ,la Sardegna e che ogni anno cerca di andare per le vacanze ed è riuscita a girarla quasi tutta , non come fanno spesso i turisti che si limitano alla Costa Smeralda, credo che questa ragazza abbia colto l’essenza della mia isola , gliel’ho potuto leggere negli occhi quando ne parlava con tanto entusiasmo.

Per finire vi parlerò di un ristorante italiano, in città pullulano , ma , molti di italiano hanno davvero poco… ma non questo !!

Al Pomo d’Oro  vi accolgono parlando italiano , il servizio e il cibo sono davvero favolosi, nulla da invidiare ad un ottimo ristorante in Italia, carta dei vini fornitissima e prodotti di alta qualità.

Noi abbiamo optato per una cena e non per la pizza , ma anch’essa sembrava ottima, confesso , ho sbirciato negli altri tavoli 🙂

Abbiamo preso un antipasto di terra , dei ravioli fatti in casa agli spinaci ripieni di formaggio e conditi con salsa al gorgonzola e noci, lasciatemelo dire…DIVINI !!! Come secondo, petto di pollo ripieno di toma , avvolto fette di pancetta croccante con crema di funghi e chips di carote , piatto che devo assolutamente riproporre a casa.

Mi è dispiaciuto non avere più spazio per il dessert 🙂

Con questo fantastico ristorante concludo con i miei piccoli consigli per i viaggiatori e per chi vuole semplicemente cogliere uno spunto per qualche nuova ricetta ungherese 🙂 

DIARIO DI VIAGGIO: I TRAMONTI SUL DANUBIO

L’ultimo giorno l’abbiamo preso con molta calma e relax decidendo di dedicarlo allo shopping, al meraviglioso mercato (domani vi racconterò bene) e alla gita in battello sul Danubio al tramonto!!!

Dopo una meravigliosa colazione in una famosissima pasticceria del centro ( pure questo domani ) iniziamo a girare per negozi comprando qua e la qualcosina, ma niente shopping sfrenato , non sono il tipo di donna  che si chiude nei negozi per ore !!!

La via dello shopping più conosciuta a Budapest è Vaci street, circa un chilometro e mezzo di negozi di souvenir e ristorantini di ogni genere che invitano i turisti a mangiare a qualsiasi ora … i profumini iniziano a provocare un certo languore..

Mentre si passeggia fotografiamo qualche graziosa statua qua e la , la città ne è costellata e mi spiace non essere riuscita a vederle tutte , ma altrimenti sarebbe diventato un tour de force.

Arriviamo alla fine di Vaci street e ci troviamo il grande e caratteristico mercato coperto, grandissimo e ricco di ogni ben di Dio… che dire , forse abbiamo fatto più shopping li che in tutti gli altri negozi  🙂

Dopo la visita al mercato pranziamo in un ristorantino di cucina ungherese e poi andiamo a riposare un pochino in attesa della gita in battello.

Ovviamente vi lascio immaginare il relax della passeggiata lungo il Danubio per arrivare alla nostra imbarcazione, finalmente si parte, il sole cala e i colori del tramonto si fanno sempre più vividi , incorniciando così le due sponde di questa bellissima e suggestiva città ❤

Stanchi ma felici rientriamo nell’appartamento senza prima però aver immortalato la bellissima Basilica di Santo Stefano, anche questo viaggio è volto al termine,ma forse per questa città sarà solo un arrivederci a presto 😉

RACCONTI DI VIAGGIO: DALL’ALTO DEI BASTIONI

Finalmente è arrivato il giorno in cui decidiamo di dedicarci alla zona di Buda iniziando con una fantastica colazione nella più antica pasticceria di Budapest nonchè la preferita della Principessa Sissi ❤ scusate se è poco 🙂 ma come anticipato farò un bel post su tutte le cosine buone che ho assaggiato in questa splendida città !!!

Dalla pasticceria possiamo scorgere la maestosità della Chiesa di Mattia con le sue guglie che si stagliano verso il cielo e i suoi magnifici interni  colorati e stupendamente decorati ,l’abbiamo trovata veramente meravigliosa.

Proseguiamo il percorso con i Bastioni del Pescatore dai quali si può ammirare tutta città e il Danubio in uno splendido scenario da immortalare più e più volte, senza mai annoiarsi… l’unico neo è stata la grande quantità di turisti che impedivano di godersi appieno il panorama , orde di anziani Giapponesi armati di macchine fotografiche, ammiro questo popolo di viaggiatori di ogni età, avidi di conoscenza e di sapere come tutti dovrebbero essere !!!

Direzione Castello di Buda ,situato a breve distanza dai Bastioni , ci si può arrivare anche con la funicolare, ma noi essendo già nella parte alta non ne abbiamo avuto la necessità se non per scendere.

Ci troviamo di fronte una inattesa parata militare del mezzogiorno per il cambio della guardia, interessante intermezzo prima della visita al castello, che essendo stato restaurato nei suoi interni in epoca recente abbiamo preferito visitare solo dall’esterno e devo dire che è stato davvero un belvedere !!!

Che dire, spero che vi stia piacendo la città vista coi miei occhi e con il mio obiettivo 🙂 A domani ❤

DIARIO DI VIAGGIO: LA VITA SULLE DUE SPONDE DEL DANUBIO

Come tutti sappiamo Budapest fino a non molto tempo fa era divisa in due città, Buda e Pest affacciate sulle due sponde del Danubio.

Dall’alto del castello di Buda e dei Bastioni dei pescatori si può ammirare un panorama stupendo su tutta Pest , e vi assicuro che distogliere lo sguardo era davvero difficile…

Di buon mattino abbiamo visitato la  Piazza degli Eroi e il castello di Vajdahunyad , la piazza era veramente immensa tipica dello stile del periodo comunista e delle sue mastodontiche opere, il castello si trova all’interno di un bellissimo parco adiacente alla piazza, in cui d’inverno si pratica pattinaggio su ghiaccio in una gigantesca pista che però ,ovviamente, era vuota…. anche perchè con 35 gradi all’ombra sarebbe diventata una piscina 🙂

Non potevo non fare la foto con la statua dello scrittore anonimo che si dice porti fortuna a chiunque scriva per lavoro o per diletto e visto che mi trovo a tenere il mio piccolo blog da tanti anni ,una bella toccatina l’abbiamo data ahahahhaahah 🙂

In largo anticipo sulla tabella di marcia ( si sono malata,lo so ) ci dirigiamo verso la fermata del nostro BIG BUS TOUR e ci attende un’amara sorpresa, la strada è completamente chiusa al traffico per via di una maratona , vi lascio immaginare io e la mia diplomazia mancata come abbiamo reagito !!!

Dopo un primo momento di sgomento scopriamo che la strada non potrà essere riaperta fino al pomeriggio e che l’ unica soluzione è arrivare alla fermata precedente e pregare che passi almeno li.

Le mie lamentele sono echeggiate per tutta Budapest, contro la compagnia che poteva avvisarci di non scendere in quella fermata che sarebbe stata chiusa per mezza giornata, insomma 35 gradi e a suon di parolacce ( solo mie, il sant’uomo sopporta le mie intemperanze ) arriviamo alla fermata dove troviamo l’hostess che ci ha accompagnati sul bus all’andata, il desiderio di pestarla contro un muro era forte, ma per ovvi motivi ho cercato un pochino di autocontrollo 🙂 🙂 🙂

Riprendiamo finalmente il nostro tour verso il quartiere ebraico dove ci attende un fantastico mercato alimentare domenicale all’interno di un vecchio stabile occupato , che la notte diventa uno di quelli che vengono chiamati pub in rovina,questo nello specifico si chiama Szimpla Kert ,particolarissimo ricorda lo stile di Camden a Londra.

Vengo subito attratta da quel trambusto di cose ,persone, colori e profumi e decido di assaggiare una sorta di Gulash , ma come annunciato qualche giorno fa, per il cibo farò un post dedicato 🙂

Dopo aver mangiato ci dirigiamo verso la Sinagoga Rumbach che trovo decisamente bellissima con i suoi colori intensi e i luoghi commemorativi come il suggestivo ” albero della vita ” monumento all’olocausto, in cui ogni foglia di questo ha albero di metallo ha inciso nome e cognome delle vittime della città di Budapest

Il caldo diventa estenuante e decidiamo di trascorrere il nostro pomeriggio nel migliore e più rilassante dei modi a Budapest, andiamo alla Gellert Spa , la più antica e conosciuta di Budapest, che , a mio modesto parere avrebbe bisogno di una rimodernata e maggiore pulizia.

Vi lascio con le foto della Spa e per il resto del viaggio ci ritroviamo domani 🙂