Bruxelles , tra birre e cioccolato

Dopo un weekend di relax tutto casalingo decidiamo di per quello successivo di prenotare un albergo a Bruxelles e goderci gli avvenimenti in programma .

Preghiamo che il tempo ci assista.. e… insomma dai , diciamo che in Belgio non soffriranno mai di siccità 🙂

Optiamo per un albergo con il check-in automatico ( avevo voglia di sperimentare ) in centro a pochi minuti a piedi da Grand Place, arriviamo e il Safety cerca un parcheggio sotterraneo, decisamente costosiiiiiiii .

Check-in manuale bocciato, i codici erano diversi da quelli inviatemi nella prenotazione … insomma una lungaggine inutile…

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Piove, ma non demordiamo e ci dirigiamo verso Grand Place dove si svolge la festa della birra, ma ovviamente prima di ogni cosa sono andata a trovare il delizioso Menneken Pis, simbolo della città , la sua sorellina Janneke Pis e lo sfortunato cagnetto Zinneke , che ahimè non c’era perchè buttato giù da un maldestro automobilista e che spero di vedere la prossima volta ❤

E’ usanza vestire il Menneken Pis, in base alle feste e avvenimenti cittadini e siccome questo weekend sarà all’insegna non solo della festa della birra ma anche del Comics è stato vestito da Obelix, il famoso personaggio panciuto dei fumetti.

Arriviamo alla festa della birra, una moltitudine di persone in giro di ogni età e nazionalità, ambiente festoso ma composto , cosa che ho apprezzato molto.

Siccome a me la birra non piace ( che ci fai li , penserete giustamente voi ) ma amo il folklore che si viene a creare in queste feste, optiamo per un’antica Brasserie in cui il Safety può degustare ottime birre e io una bella cioccolata calda, perchè qui il freddo inizia a farsi sentire 🙂

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Proseguiamo per le vie del centro e riesco perfino a fare un po di shopping , che ogni tanto ci sta 🙂

Sono rimasta incantata dalle decine di cioccolaterie , stupende , bellissime e profumate, gaufre ovunque… un attentato vero e proprio ,ma ho fatto la brava e ho rimandato gli acquisti al prossimo giro di Bruxelles 🙂

Ci concediamo una bella cena in bisteccheria prima di dirigerci in albergo, dove nel frattempo la carta d’ingresso automatica si è smagnetizzata…. 😦  per fortuna tramite telefono puoi chiamare un receptionist… ma comunque boccio i disagi di questo tipo di struttura.

Ci rilassiamo in attesa della giornata successiva e del Comics 2015 e la sua parata 🙂

DIARIO DI VIAGGIO: DOLCISSIMA BUDAPEST

Come promesso l’ultima tappa sul blog di questo viaggio a Budapest sarà dedicata esclusivamente alle delizie per il palato e per gli occhi 🙂

Prima di partire avevo letto parecchie recensioni in cui si parlava di tour gastronomici e di alcune eccellenze locali come il vino e i salumi ovviamente, ma non mi sarei aspettata di mangiare così bene, è stata una splendida sorpresa, per chi, come me, ha una vera passione culinaria !!!

Vorrei iniziare a parlarvi dei dolci, incredibilmente curati nella realizzazione, bellissimi da vedere e ottimi da mangiare.

Fanno capolino nelle vie del centro dei fantastici e antichi caffè, luoghi un tempo dedicati agli incontri culturali e che, ancora oggi sono immancabile meta di incontro.

Noi abbiamo deciso di visitare le tre  pasticcerie più antiche e conosciute, Gerbeaud ,Ruszwurm, Book cafè ( lotz terem )

e non ci siamo di certo pentiti 🙂

Iniziamo dalla pasticceria Gerbeaud, la cura nel dettaglio era impeccabile, offriva colazioni dolci e salate, vetrine ricche di dolci meravigliosi anche solamente da ammirare come fossero dipinti e una vasta gamma di delizie preparate dai migliori maitre chocolatier di Budapest ❤

Ovviamente io ho voluto assaggiare dei dolci tipici, questa pasticceria mi ha deliziato con la ESZTERHÁZY, torta originariamente austriaca, porta il nome di una antica famiglia principesca Eszterházy, loro furono grandi mecenati della cultura e della musica nel XVIII-XIX. secolo. Il dolce é preparato da una pasta speciale di noci con una crema cotta alla vaniglia

Dall’alto della collina di Buda fa capolino ,quasi ai piedi della bellissima chiesa di Mattia la pasticceria Ruszwurm, la preferita nientemeno della principessa Sissi, sarebbe stato impossibile non fare una lauta colazione prima di una intensa giornata.

Ovviamente anche qui ho voluto sperimentare le torte locali e stavolta ho scelto la TORTA DOBOS , dolce simbolo del mestiere dolciario ungherese. Il suo inventatore fu un pasticciere che si chiamava Dobos József e fece la prima torta nel 1885. Preparó il suo capolavoro dal pandispagna, dal burro mescolato con cioccolata liquefatta e dal caramello.

Ho volutamente lasciato per ultimo un posto che ci ha incantati per la sua bellezza sontuosa ma non eccessiva, un luogo in cui non ti aspetteresti mai di fare una colazione così buona a prezzi così modesti, con un servizio così eccellente.

Si trova al primo piano di una libreria, rimani quasi perplesso dal fatto che questo posto si trovi li, rimasti titubanti per un momento ci dirigiamo verso il primo piano e restiamo davvero stupiti, ci accomodiamo e ci facciamo coccolare dai dolci e da un ottimo cappuccino.

Ovviamente sto parlando del book cafè che ci ha fornito anche l’opportunità di acquistate i miei tanto agognati libri di ricette tipiche locali, stavolta , perchè merita veramente ne ho comprato anche uno specifico sulla pasticceria 🙂

Non vi ho citato prima un altro delizioso luogo che vi consiglio non tanto per i suoi dolci , che non sono certo paragonabili a quelli che vi ho appena mostrato, ma perchè , per chi come me, ama i gatti è un posto carino e inusuale da visitare , ecco a voi il Cat Cafè Budapest ❤

Domani si passa al salatoooooo , sarebbe stato troppo lungo fare un post unico e non voglio annoiarvi 🙂

DIARIO DI VIAGGIO: I TRAMONTI SUL DANUBIO

L’ultimo giorno l’abbiamo preso con molta calma e relax decidendo di dedicarlo allo shopping, al meraviglioso mercato (domani vi racconterò bene) e alla gita in battello sul Danubio al tramonto!!!

Dopo una meravigliosa colazione in una famosissima pasticceria del centro ( pure questo domani ) iniziamo a girare per negozi comprando qua e la qualcosina, ma niente shopping sfrenato , non sono il tipo di donna  che si chiude nei negozi per ore !!!

La via dello shopping più conosciuta a Budapest è Vaci street, circa un chilometro e mezzo di negozi di souvenir e ristorantini di ogni genere che invitano i turisti a mangiare a qualsiasi ora … i profumini iniziano a provocare un certo languore..

Mentre si passeggia fotografiamo qualche graziosa statua qua e la , la città ne è costellata e mi spiace non essere riuscita a vederle tutte , ma altrimenti sarebbe diventato un tour de force.

Arriviamo alla fine di Vaci street e ci troviamo il grande e caratteristico mercato coperto, grandissimo e ricco di ogni ben di Dio… che dire , forse abbiamo fatto più shopping li che in tutti gli altri negozi  🙂

Dopo la visita al mercato pranziamo in un ristorantino di cucina ungherese e poi andiamo a riposare un pochino in attesa della gita in battello.

Ovviamente vi lascio immaginare il relax della passeggiata lungo il Danubio per arrivare alla nostra imbarcazione, finalmente si parte, il sole cala e i colori del tramonto si fanno sempre più vividi , incorniciando così le due sponde di questa bellissima e suggestiva città ❤

Stanchi ma felici rientriamo nell’appartamento senza prima però aver immortalato la bellissima Basilica di Santo Stefano, anche questo viaggio è volto al termine,ma forse per questa città sarà solo un arrivederci a presto 😉

RACCONTI DI VIAGGIO: DALL’ALTO DEI BASTIONI

Finalmente è arrivato il giorno in cui decidiamo di dedicarci alla zona di Buda iniziando con una fantastica colazione nella più antica pasticceria di Budapest nonchè la preferita della Principessa Sissi ❤ scusate se è poco 🙂 ma come anticipato farò un bel post su tutte le cosine buone che ho assaggiato in questa splendida città !!!

Dalla pasticceria possiamo scorgere la maestosità della Chiesa di Mattia con le sue guglie che si stagliano verso il cielo e i suoi magnifici interni  colorati e stupendamente decorati ,l’abbiamo trovata veramente meravigliosa.

Proseguiamo il percorso con i Bastioni del Pescatore dai quali si può ammirare tutta città e il Danubio in uno splendido scenario da immortalare più e più volte, senza mai annoiarsi… l’unico neo è stata la grande quantità di turisti che impedivano di godersi appieno il panorama , orde di anziani Giapponesi armati di macchine fotografiche, ammiro questo popolo di viaggiatori di ogni età, avidi di conoscenza e di sapere come tutti dovrebbero essere !!!

Direzione Castello di Buda ,situato a breve distanza dai Bastioni , ci si può arrivare anche con la funicolare, ma noi essendo già nella parte alta non ne abbiamo avuto la necessità se non per scendere.

Ci troviamo di fronte una inattesa parata militare del mezzogiorno per il cambio della guardia, interessante intermezzo prima della visita al castello, che essendo stato restaurato nei suoi interni in epoca recente abbiamo preferito visitare solo dall’esterno e devo dire che è stato davvero un belvedere !!!

Che dire, spero che vi stia piacendo la città vista coi miei occhi e con il mio obiettivo 🙂 A domani ❤

DIARIO DI VIAGGIO: LA VITA SULLE DUE SPONDE DEL DANUBIO

Come tutti sappiamo Budapest fino a non molto tempo fa era divisa in due città, Buda e Pest affacciate sulle due sponde del Danubio.

Dall’alto del castello di Buda e dei Bastioni dei pescatori si può ammirare un panorama stupendo su tutta Pest , e vi assicuro che distogliere lo sguardo era davvero difficile…

Di buon mattino abbiamo visitato la  Piazza degli Eroi e il castello di Vajdahunyad , la piazza era veramente immensa tipica dello stile del periodo comunista e delle sue mastodontiche opere, il castello si trova all’interno di un bellissimo parco adiacente alla piazza, in cui d’inverno si pratica pattinaggio su ghiaccio in una gigantesca pista che però ,ovviamente, era vuota…. anche perchè con 35 gradi all’ombra sarebbe diventata una piscina 🙂

Non potevo non fare la foto con la statua dello scrittore anonimo che si dice porti fortuna a chiunque scriva per lavoro o per diletto e visto che mi trovo a tenere il mio piccolo blog da tanti anni ,una bella toccatina l’abbiamo data ahahahhaahah 🙂

In largo anticipo sulla tabella di marcia ( si sono malata,lo so ) ci dirigiamo verso la fermata del nostro BIG BUS TOUR e ci attende un’amara sorpresa, la strada è completamente chiusa al traffico per via di una maratona , vi lascio immaginare io e la mia diplomazia mancata come abbiamo reagito !!!

Dopo un primo momento di sgomento scopriamo che la strada non potrà essere riaperta fino al pomeriggio e che l’ unica soluzione è arrivare alla fermata precedente e pregare che passi almeno li.

Le mie lamentele sono echeggiate per tutta Budapest, contro la compagnia che poteva avvisarci di non scendere in quella fermata che sarebbe stata chiusa per mezza giornata, insomma 35 gradi e a suon di parolacce ( solo mie, il sant’uomo sopporta le mie intemperanze ) arriviamo alla fermata dove troviamo l’hostess che ci ha accompagnati sul bus all’andata, il desiderio di pestarla contro un muro era forte, ma per ovvi motivi ho cercato un pochino di autocontrollo 🙂 🙂 🙂

Riprendiamo finalmente il nostro tour verso il quartiere ebraico dove ci attende un fantastico mercato alimentare domenicale all’interno di un vecchio stabile occupato , che la notte diventa uno di quelli che vengono chiamati pub in rovina,questo nello specifico si chiama Szimpla Kert ,particolarissimo ricorda lo stile di Camden a Londra.

Vengo subito attratta da quel trambusto di cose ,persone, colori e profumi e decido di assaggiare una sorta di Gulash , ma come annunciato qualche giorno fa, per il cibo farò un post dedicato 🙂

Dopo aver mangiato ci dirigiamo verso la Sinagoga Rumbach che trovo decisamente bellissima con i suoi colori intensi e i luoghi commemorativi come il suggestivo ” albero della vita ” monumento all’olocausto, in cui ogni foglia di questo ha albero di metallo ha inciso nome e cognome delle vittime della città di Budapest

Il caldo diventa estenuante e decidiamo di trascorrere il nostro pomeriggio nel migliore e più rilassante dei modi a Budapest, andiamo alla Gellert Spa , la più antica e conosciuta di Budapest, che , a mio modesto parere avrebbe bisogno di una rimodernata e maggiore pulizia.

Vi lascio con le foto della Spa e per il resto del viaggio ci ritroviamo domani 🙂

IL MIO AUSCHWITZ

Ieri era la giornata della memoria com’è stato ampiamente ricordato da tutti i media e social, anche se poi dietro questo tam tam di link, post ecc non so quanta reale consapevolezza ci sia nei confronti di quello che è realmente accaduto in quegli anni terribili .

Per anni ho voluto visitare Auschwitz, da sempre simbolo dell’olocausto, dopo essermi appassionata all’argomento sin da ragazzina e aver letto decine di libri riguardanti l’argomento, alcuni dei quali letti con le lacrime agli occhi dall’inizio alla fine , come Frantumi, che raccontava la storia vera di un bimbo nei campi di sterminio, talmente crudo che non sono riuscita a leggerlo per la seconda volta come avrei voluto anni dopo… 

Come sapete la scorsa estate nel mio viaggio in Polonia è stata una tappa obbligata, che mi ha emozionato e riportato dentro le pagine di quei libri, dentro quelle decine di documentari…. commovente, straziante, assurdamente vero…

Vi lascio con qualche mio personale scatto… e la poesia di Joyce Lussu

Un paio di scarpette rosse

C’è un paio di scarpette rosse
numero ventiquattro
quasi nuove:
sulla suola interna si vede ancora la marca di fabbrica
“Schulze Monaco”.
C’è un paio di scarpette rosse
in cima a un mucchio di scarpette infantili
a Buckenwald
erano di un bambino di tre anni e mezzo
chi sa di che colore erano gli occhi
bruciati nei forni
ma il suo pianto lo possiamo immaginare
si sa come piangono i bambini
anche i suoi piedini li possiamo immaginare
scarpa numero ventiquattro
per l’ eternità
perché i piedini dei bambini morti non crescono.
C’è un paio di scarpette rosse
a Buckenwald
quasi nuove
perché i piedini dei bambini morti
non consumano le suole.

 

RACCONTI DI VIAGGIO: BERGEN

Tra mille interruzioni sono arrivata al termine dei miei racconti del viaggio in Norvegia, vi parlerò oggi di una bella e colorata cittadina affacciata su uno stupendo fiordo: BERGEN !!!

Come avrete letto nel racconto precedente dopo qualche peripezia finalmente siamo arrivati in questa splendida e piovosa cittadina 🙂

Il tempo non è certo dei migliori, freddo e una incessante pioggia ci danno il benvenuto, ma in compenso l’albergo è decisamente bellissimo, il personale gentile e disponibile e ciò mi mette sempre il buonumore 🙂
Dopo aver riposato un pochino decidiamo che non sarà certo la pioggia a fermarci e usciamo tutti imbacuccati e iniziamo la nostra esplorazione.

Sin da subito si capisce che Bergen  merita del tempo per essere visitata, città vivace e molto giovane , ricca di negozi natalizi, addobbi a non finire… il mio paradiso terrestre… un po meno per il Safety costretto ad entrare in ogni negozietto esponga qualcosa di tipico !!!

Ma tanto con la pioggia non si poteva fare nulla di più, cerchiamo l’infopoint che, contrariamente agli orari inseriti nel sito è già chiuso… dopo le mie immancabili lamentele ( odio l’inefficienza ) continuiamo a girare finchè la pioggia non diventa troppo forte e decidiamo di ritornare in albergo a goderci la cena.

Abbiamo scelto questa catena di alberghi perchè , a differenza di tanti altri comprendeva un’ottima cena a buffet e la possibilità durante l’arco di tutta la giornata di rifocillarsi con bevande calde sempre a disposizione e waffle da prepararsi sul momento …. era davvero fantastico questo tipo di servizio e organizzazione perciò vi metterò il link dell’albergo, per chiunque di voi intendesse fare un viaggio in Norvegia, questa catena è presente praticamente ovunque 🙂

Decidiamo come organizzare la giornata successiva, tempopermettendo !!! 

Il cielo ci ha offerto una tregua e ne approfittiamo per prendere la Fløibanen, cioè la funicolare di Bergen che ci porterà in una delle sette montagne che fanno da contorno a questa bella città , offrendoci una vista spettacolare sul fiordo.

Il sole è bellissimo, dopo giorni e giorni che non lo vedevamo sorgere a causa della notte polare( che qui in parte non è ancora arrivata) ci godiamo la vista sul fiordo e ovviamente approfittiamo per fare degli scatti fotografici!!!

Resto sorpresa dalla neve, ma in realtà siamo su una montagna nel bel mezzo della Norvegia, non c’è nulla di così strano.

Mi pento immediatamente del mio abbigliamento inadatto all’occasione, non mi aspettavo infatti che ci fossero sentieri da esplorare e boschi immensi, credevo in realtà fosse solo un punto di osservazione, morale della favola mi sono inzuppata gli stivali , ma ne è valsa la pena 🙂

Dopo una passeggiata tra i boschi , ci godiamo una buonissima cioccolata calda con quel panorama che non ci stufiamo di ammirare…

E’ ora di andar via, ci sarebbero tante cose da fare e vedere ma siamo consapevoli che il tempo è troppo poco e decidiamo sin da ora che in questa città ci torneremo volentieri !!

Per ora il tempo ci assiste ancora e decidiamo di visitare il porto e il caratteristico mercato del pesce, la parte esterna con tante bancarelle con prodotti tipici e siccome fa un freddo pungente si possono anche acquistare bevande calde e pancake appena fatti, mi piace e mi diverte parecchio , c’è anche il mercato vero e proprio al coperto dove si possono degustare pietanze che scegli direttamente dal bancone e che cucinano sul momento.

Mi hanno fatto impressione le vasche con le aragoste e i pesci vivi, lo so che sono una ipocrita, perchè li mangio… ma dopo essere stata 11 anni vegetariana il mio pensiero corre sempre li… e chissà…

I prezzi sono altissimi, come tutto del resto in Norvegia !!!

La tregua concessa dal tempo è terminata e nel primo pomeriggio oltre al buio polare che ci attanaglia anche la pioggia fa la sua parte…

L’indomani sarà l’ultimo giorno del nostro viaggio in questa Norvegia incredibilmente bella e affascinante e iniziamo a fare i bilanci di questo viaggio… decidiamo che ci torneremo in estate per un viaggio on the road !

Il giorno successivo scorre veloce , pioggia incessante , non riusciamo  a vedere nulla di quello che ci siamo prefissati, ragione in più per tornare, ci consoliamo (soprattutto io) con lo shopping natalizio ,con calma facciamo per l’ennesima volta le valigie e ci dirigiamo verso l’aeroporto con la Flybussen , efficientissimo bus che passa ogni mezz’ora e ha tantissime fermate in città, la nostra è  esattamente di fronte all’albergo, meglio di così non si può volere…

Ora inizia il viaggio di ritorno, per me sempre lungo ed estenuante, ma soddisfatti e felici del nostro meraviglio viaggio in Norvegia, ora pensiamo a quale sarà la prossima meta ❤

RACCONTI DI VIAGGIO: ULTIMO GIORNO A TROMSO

Ci svegliamo finalmente ad un orario umano , abbiamo la giornata libera da escursioni in quanto dopo la mezzanotte imbarcheremo sull’ Hurtigruten, il noto postale dei fiordi che ci porterà in tre giorni a Bergen per la nostra ultima tappa .

La giornata è dedicata a trotterellare per Tromso e fare un pochino di shopping natalizio, che non guasta mai !!!

Dopo una lauta colazione norvegese a base di ogni ben di Dio, perfino il carpaccio di salmone fresco 🙂 il mio Safety, che non ama propriamente il salmone mi guardava sconcertato ahahahaah 🙂

M i spiace di non aver fatto foto al buffet , ero troppo impegnata e si sa, è maleducazione scattare foto con la bocca piena 😉

Eccoci pronti, avvolti dalla notte polare che ci scombussola un pochino , siamo pronti 🙂 Cerco subito una libreria , ormai è diventato un rito per me comprare il ricettario di ogni paese che visito , di solito li trovo in italiano , ma qui non è stato possibile perciò mi sono accontentata di quello in inglese e da un supermercato ne ho preso uno in omaggio di ricette tipiche natalizie tutto in lingua norvegese… chissà se avrò la pazienza di tradurre?!

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Ovviamente non possono mancare souvenir natalizi e magneti, c’è un mondo intero sul mio frigorifero 🙂 ma la cosa che mi diverte di più è entrare nei supermercati e vedere i cibi locali, spezie , salse , e tutte le cose buone e tipiche di ogni cucina, peccato che molti articoli che avrei voluto fossero freschi e non ho voluto rischiare…. ma in compenso ho rifornito il safety con le famose barrette di carne di renna essiccata che ci hanno offerto la meravigliosa notte dell’aurora boreale.

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Io invece non ho saputo resistere ad una cosa che voglio fare da anni , ma che per un motivo o per l’altro non faccio mai…. sono come una bambina a Natale , passerei il tempo a decorare e cucinare ❤ ❤ ❤

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In men che non si dica arriva il pomeriggio , prepariamo le valigie per essere pronti e attendiamo con ansia di salire sulla nave che ci porterà in mezzo ai fiordi.

Finalmente è oraaaaa!!! Facciamo il check in e prendiamo possesso della nostra cabina, non sono abituata agli spazi ristretti delle navi… non le amo molto a dire il vero, ma l’idea di fare diverse tappe in mezzo fiordi e visitare diversi posti bellissimi mi attrae troppo!!!

Sono quasi le due del mattino e finalmente andiamo a dormire… ci aspetta un lungo viaggio… più lungo di quanto potessi immaginare , poi scoprirete perchè !!!

RACCONTI DI VIAGGIO: IL CIELO INCANTATO

Il viaggio in Norvegia prosegue felicemente e ne approfittiamo per visitare la suggestiva cittadina di Tromso, ancora un pochino storditi dalla notte polare a dire il vero…. è strano non capire mai quando è notte e quando è giorno…. 🙂

Dopo una corroborante colazione a base di ogni ben di Dio ( la mia dieta è finita nel dimenticatoio ) decidiamo di uscire e visitare la città, ci incamminiamo verso il ponte che ci porta verso la Cattedrale dell’Artico la cattedrale più a nord del mondo , almeno così ci dicono !!!

Particolare ,ma niente di speciale per chi, come me ha visto le più belle chiese d’Europa 🙂

Il freddo per fortuna è molto meno di quello che si preventivava, siamo stati graziati per ora !!!

Dopo la cattedrale torniamo verso il centro e andiamo all’ infopoint in cui una gentilissima ragazza ci aiuta a prenotare la nostra escursione per vedere la famigerata e tanto attesa aurora boreale , tutto ciò ci occorre in giornata per due motivi , innanzitutto perchè il cielo è terso e le possibilità di vederla sono decisamente maggiori e poi perchè la notte successiva ci imbarcheremo sull’ Hurtigruten che dopo qualche giorno di navigazione ci porterà a Bergen!!!

Le prime compagnie di escursioni che scegliamo risultano al completo, ma per fortuna sono tantissimi!!! La ragazza dell’infopoint ci consiglia questo ragazzo che lo fa da due anni e che non risulta ancora nelle guide, io sono un pochino scettica se devo essere sincera 🙂 ma accettiamo!!!

Continuiamo il nostro giro e finiamo in un negozio con milioni di caramelle e dolciumi… roba da farsi venire il diabete!!!

Tra un giro per negozi e il pranzo diventa già pomeriggio e decidiamo di riposare un pochino prima del nostro evento notturno ❤

Arrivata l’ora prestabilita per l’appuntamento ci abbigliamo peggio degli eschimesi in previsione del grande freddo notturno, immancabile reflex al seguito !!!!

Ecco che arriva la nostra guida, un ragazzo sulla trentina che arriva dalla Moldavia e che si è trasferito a Tromso da qualche anno, con lui anche suo fratello che è in visita in Norvegia.

A differenza di tanti altri pacchetti escursioni abbiamo la fortuna di essere da soli !!! Cosa credetemi non da poco !!!

Però , ovviamente ci sono i pro e i contro , nel senso che questo ragazzo essendo agli inizi non fornisce tute termiche , ma noi essendo attrezzati non ne abbiamo bisogno, cosa che non si può dire di tutti che spesso sottovalutano il potenziale freddo.

Partiamo finalmente alla ricerca di quella che viene chiamata tra i tanti appellativi green fox  ❤

Siamo fortunati , il cielo è talmente terso che già dalla città di Tromso si inizia a vedere qualche scia di luce…

Io sono come San Tommaso , finchè non vedo non credo ahahahaha e quando vedo che si ferma dopo circa 20 minuti di viaggio inizio a pensare che non vedrò nulla….

Ma scendo dalla macchina e proseguo con gli altri verso una radura in cui si accende un bel fuoco e ci si siete a chiacchierare gustando del tè caldo in attesa dell’evento.

Oltre il tè ci offre anche delle barrette di carne di renna essiccata , io declino l’offerta ma il mio caro Safety accetta, strano ma vero, lui schizzinoso oltre ogni modo… e dice che sono pure buone tanto che ne compriamo un po al supermercato 😉

Non passa tanto tempo e iniziamo a vedere le prime luci, io resto affascinata col naso all’insù pervasa da una sensazione bellissima , è tutto così emozionante ❤ l’aurora aumenta progressivamente, si sprecano gli scatti con le reflex e si resta sempre più meravigliati  dalla danza di queste luci che si muovono come a suon di musica nel cielo .

Credo di aver realizzato uno dei sogni più belli con questo viaggio , queste esperienze rimarranno per sempre nel mio cuore in maniera indelebile , non si può negare che sia stato un regalo di compleanno fantastico!!!

Ci godiamo questo spettacolo in silenziosa ammirazione e quando inizia a scemare, facciamo un brevissimo timelaps

E dopo esserci seduti di nuovo intorno al fuoco inizia la grigliata con salsicciotti e panini e gli immancabili  marshmallow 🙂

Ma ora voglio condividere con voi alcune delle nostre foto ❤

 

 

RACCONTI DI VIAGGIO: I GIGANTI DEL MARE

La sveglia suona prestissimo, ci si prepara di fretta, strati su strati, farà molto freddo dove stiamo per andare…. quando ho finito di vestirmi sembro un  babà e il mio orgoglio di donna finisce nel cesso…. vabbè … tralasciamo questa parentesi!!!

Scendiamo per la colazione  e via verso il punto d’incontro per l’escursione…. ho già l’ansia!! stranooooo non sono mai ansiosa 🙂

Ci accoglie una giovane biologa marina molto simpatica e preparata , saliamo sul bus che ci porterà prima al campo base per i preparativi e poi al molo, sono stati molto professionali e se vi dovesse capitare di andare affidatevi pure a TROMSO FRILUFTSENTER .

Nel tragitto non mancano spiegazioni e notizie interessantissime su questi giganti del mare… elenca diverse specie e nel mio cuore spero di vederle tutte …. ma purtroppo non sarà così.

Campo base, nel caso in cui non mi sentissi abbastanza goffa …ci fanno indossare tuta termica di salvataggio galleggiante… nel caso in cui le simpaticone con un colpo di coda involontario ci buttassero giù dal gommone 🙂

Finalmente ci dirigiamo verso il molo, inizia a vedersi un po di luce, la notte polare è stranamente affascinante… non fa luce prima delle nove e mezza circa… e il sole non sorge mai, ci avvolge una luce che pare un tramonto, davvero suggestivo.

Eccoci sul gommone, si parte… io pronta con la mia reflex a catturare ogni piccolo movimento , mentre la go pro (maledetta) decide di abbandonarci proprio in quel momento senza nessuna motivazione…. ovviamente qualcosa deve sempre accadere!!! Il mio Safety non si da pace…. fino a quando però … ecco arrivano, vediamo i primi sbuffi!!!

La gioia è tanta e di li a poco sarà un susseguirsi di emozioni incredibili, balene ovunque, enormi , immense… con le loro code stupende.

Abbiamo visto megattere e balenottere comuni , spettacolari nei loro salti, peccato per le orche, mi piacciono tanto le trovo stupende , io le chiamo i panda del mare ❤

Non so se riesco a trasmettervi il battito del mio cuore nel momento in cui a pochissimi metri dal gommone, saltano, aprono la loro enorme bocca, sbuffano e passano con tranquillità sotto il nostro gommone facendoci prendere un accidenti!!!

Abbiamo visto perfino una mamma col suo piccolino, stupendi!!!

Credo sia stata un’esperienza unica, che auguro a tutti di provare, ma ora bando alle ciance… vi metto un po di foto !!!